Wednesday, 3 Jul 2013

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Cibi rosicchiati da topi serviti nelle scuole. A Napoli aperta un’inchiesta

cibo-mensa-300x225Roma, 3 luglio – Sono sei le misure cautelari eseguite oggi a Napoli nell’ambito di
un’indagine della Procura di Napoli per appurare gli illeciti legati a gare truccate per assegnare la fornitura di alimenti a mense scolastiche ed ospedaliere di tutta Italia. Le ordinanze sono state emesse dal gip Pasqualina Paola Laviano su richiesta del pm Henry John Woodcock. I risvolti dell’inchiesta hanno dello sconvolgente. E’ emerso che agli alunni di numerose scuole sarebbero stati forniti alimenti rosicchiati dai topi o deperiti. In particolare ai bimbi che frequentano la “De Amicis” di Camposano (Napoli) sarebbero stati presentati “prodotti mangiati dai topi”, mentre a quelli iscritti alle scuole “San Luca”, “Cinalli” e “Aia Santa Maria” di Atessa (Chieti) “prodotti carnei fetidi”.
Ai plessi scolastici di Montesano Sulla Marcellana (Salerno) veniva consegnata acqua di rubinetto al posto di quella minerale. Agli anziani ospiti dell’istituto per anziani di Val della Torre (Torino), infine – stando sempre ai contenuti dell’ordinanza – anzichè carne di bovini di razza piemontese, come previsto dal capitolato d’appalto, veniva data carne di bovini provenienti dalla Polonia.fotoprosciuttoscaduto--180x140
Le misure cautelari hanno interessato sei fra imprenditori, dirigenti sanitari ospedalieri e amministratori di Comuni. I destinatari dei provvedimenti sono Nicola Summa, responsabile della Puliedil, l’azienda al centro delle indagini, che è stato messo agli arresti domiciliari; Alfredo Irollo, direttore sanitario dell’ospedale Capilupi di Capri, Gennaro Acanfora, Stefano e Silvio Summa, rispettivamente socio e responsabile della Puliedil, che hanno l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, e Nunziante Di Somma, operatore tecnico dell’ospedale Capilupi, che è stato sospeso dal servizio del pubblico ufficio.
20130702_casrI carabinieri del gruppo Tutela per la salute del capoluogo campano hanno eseguito anche 53 perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di 45 indagati. Tra questi vi sono alcuni sottufficiali in servizio presso la sezione aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, dirigenti e impiegati dell’Asl Napoli II, medici e inoltre Vincenzo D’Ambrosio, sindaco pro tempore di Casamicciola Terme; Orsola De Stefano, assessore al Comune di Solofra (Benevento); Maria Valentina Grossi, direttore sanitario dell’ospedale «Rizzol»i di Lacco Ameno (Napoli); Antonio Guarino, sindaco pro tempore di Solofra; Massimo Loviso, sindaco di Polla (Salerno); Domenico Mitidieri, sindaco di Lagonegro (Potenza); Gavino Nuzzo, già sindaco di Camposano (Napoli); Giuseppe Silvitelli, vicesindaco e assessore di Casamicciola Terme, comune dell’isola di Ischia.

 

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