‘Vivere da Sportivi’, concorso video per le scuole sul fair play

Pubblicato il 28 luglio 2015 - da
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Il bando alla sua seconda edizione invita gli studenti delle scuole superiori a produrre documentari, fiction, inchieste televisive o spot, che mettano al centro l’etica dello sportivo come soluzione per un corretto vivere sociale anche in tema di integrazione. I vincitori saranno premiati a Roma durante il Videofestival il 14 e 15 ottobre

48054Roma, 28 luglio – Al via la seconda edizione della Campagna VIVERE DA SPORTIVI A SCUOLA DI FAIR-PLAY che già dallo scorso anno  ha come scopo principale di sensibilizzare sui valori etici ed educativi dello sport, con attenzione  particolare al rispetto, all’integrazione etnica e all’inclusione dei diversamente abili. A quanto emerge in questa edizione 2015 il “doping” è il fenomeno che i ragazzi italiani avvertono come uno dei maggiori problemi dello sport. Grande attenzione anche per l’integrazione dei disabili e la necessità di maggiore lealtà. Sarà la Campania la regione italiana con più scuole presenti al Videofestival che premierà i video vincitori di quest’anno, che si terrà a Roma il 14 e 15 ottobre. La Giuria composta da tecnici della comunicazione e rappresentanti del mondo sportivo ha decretato i migliori 10 spot e 10 video dell’edizione 2015 della campagna di sensibilizzazione Vivere da Sportivi. Dall’analisi dei filmati scelti risulta subito evidente che il “doping” risulta essere una delle problematiche più sentite dai giovani cineasti, con ben tre degli spot, sui sei che parteciperanno in autunno al Videofestival che trattano questo fenomeno. Molto variegati, oltre al doping, gli argomenti trattati dalle scuole per la realizzazione dei loro spot e brevi video. Su 10 spot e 10 video molti naturalmente trattano il fair play (sia in gara che fuori), l’integrazione dei disabili e l’importanza dello sport come fattore di salute e socializzazione. Un filmato di Napoli è dedicato ad Alessandro Zanardi, ed un altro, sempre di Napoli ma di altro Istituto, riprende un episodio di bullismo telematico accaduto realmente nella stessa scuola. Dal punto di vista geografico le regioni con maggior presenza di finalisti risultano essere la Campania, il Veneto ed il Lazio, ma saranno presenti anche scuole provenienti da Lombardia, Puglia, Sicilia, Sardegna e Toscana. “In realtà – spiega Monica Promontorio, presidente del Comitato Vivere da Sportivi – molti studenti e insegnanti hanno anche trattato il problema della violenza fra tifosi e fra sportivi, ma in molti casi questi prodotti sono realizzati con l’esclusivo uso di foto e spesso sono tecnicamente poveri e dunque risulta poi improbabile, anche se non impossibile, che una giuria variegata come quella di selezione li scelga per il Videofestival. Ma il problema è comunque molto sentito. Mi fa molto piacere che numerose scuole abbiano scelto come tema la semplice necessità di … fair play. Significa che la nostra campagna ha veramente motivo di essere ”. I 20 lavori finalisti saranno presto online sul sito ufficiale di Vivere da Sportivi www.viveredasportivi.eu e su quello dei media partner. La campagna quest’anno è patrocinata dal CONI, dal Comitato Paralimpico, dalla FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e da numerose Istituzioni italiane. Il concept di questa campagna è restituire centralità alla funzione educativa dello sport per stimolare nei ragazzi quei valori etici e sociali indispensabili alla crescita individuale e collettiva, focalizzando l’attenzione su :

· il rispetto per l’avversario

· la condivisione delle scelte

· la corresponsabilità

· la non violenza

· la sostenibilità,

· la solidarietà

· la lotta al razzismo

· l’autodisciplina

· il rispetto delle regole

· la determinazione nel raggiungimento degli obiettivi

· lo sport come strumento di integrazione sociale

· lo sport come diritto inalienabile dei popoli, senza distinzione alcuna di etnia, religione, nazionalità, cultura, territorio.

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