Verona, Salvatore Abate e ‘Les Femmes’. Suggestioni del passato in una mostra fotografica

Pubblicato il 12 giugno 2016 - da
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Salvatore Abate: “Le fotografie rimaneggiate con la tecnica della  Callitipia (Van Dyke) e gomma bicromatata o della Cianotipia diventano davvero come delle tele dove posso imprimere le mie sensazioni”

Di Tiziana Primozich

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Roma, 12 Giugno – Fotografie come tele su cui un pittore esprime tutte le sue emozioni. E’ questo il filo conduttore della mostra fotografica ‘Les Femmes’  di Salvatore Abate che, inaugurata il 29 maggio scorso, ha visto opere uniche di antiche tecniche di stampa fotografica esposte sino all’11  giugno presso il Laboratorio delle Armonie a Verona, via San Procolo(vicino alla basilica di San Zeno). Ogni opera fotografica esposta è il frutto di un sapiente lavoro che ripercorre tecniche del passato rivisitate utilizzando il moderno scatto digitale, regalando attraverso le antiche pratiche unicità ad ogni opera esposta, come fossero quadri irripetibili. “ Quello che più mi ha coinvolto nel preparare questa mostra – spiega Salvatore Abate, da sempre appassionato di arte grafica, – è stata la possibilità di mettere in pratica un sogno a lungo accarezzato: riuscire a trasmettere con le immagini il mio mondo interiore”. Abate, che sin da ragazzo si è cimentato con la pittura a tempera e a olio, ma anche con la scultura, la cartapesta e la ceramica, sembra aver trovato una sua dimensione ripercorrendo a ritroso le suggestioni della storia dell’arte fotografica, con cui viene a contatto grazie ad un seminario di Roberto Montanari, fotografo genovese. Lì studia e fa sue tecniche antiche che ben si riadattano al moderno scatto digitale, a tal punto da trasformare le sue immagini femminili in opere uniche ed irripetibili.

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“E’ proprio questo il lato più affascinante del mio lavoro – specifica Abate, – le fotografie rimaneggiate con la tecnica della  Callitipia (Van Dyke) e gomma bicromatata o della Cianotipia diventano davvero come delle tele dove posso imprimere le mie sensazioni”. Sono donne quelle di ‘Les Femmes’ che l’artista guarda con ammirazione, icone di una bellezza eterea e mai volgare, immagini di femminilità dell’anima che suscitano in chi le guarda ammirazione e stupore. Salvatore Abate  riesce con queste immagini a trasmettere la sua idea di femminile, quasi avvolta nel mistero, senza mai esprimere un giudizio malevolo, semplicemente restando in ammirazione. La mostra ha rappresentato anche un invito a riconsiderare tecniche andate in disuso e dimenticate con l’avvento dell’industria fotografica e dei moderni metodi di stampa, un tuffo nel passato che ricorda quanto è affascinante la storia della fotografia.

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