Valle Aurina, un elisir anti stress

Pubblicato il 5 giugno 2016 - da
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Suonatori di corno, fonti sulfuree, la pietra dei solstizi o il corso di cucina ladina: con l’offerta Dolomiti Pustertal Enjoy special, dal 14 maggio al 2 luglio e dal 27 agosto all’8 ottobre 2016, tre attività gratuite a scelta nell’area di Plan de Corones

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Roma, 05 Giugno  – Rigenerarsi. Sentire la forza dell’acqua, respirare aria purissima e mangiare prodotti cucinati oggi come una volta, senza fretta. Competere con l’Alto Adige/Südtirol sul terreno del benessere è una gara persa in partenza, perché in questi luoghi il turismo parte avvantaggiato dalla forza della natura, dai silenzi, dai ritmi lenti intrecciati a quelli rasserenanti delle stagioni. Quello che ha potuto fare l’uomo è mantenere quei ritmi, e in una vacanza in Valle Aurina, nell’angolo più a nord d’Italia, è possibile riviverli, rallentare, rigenerarsi. Dal 14 maggio al 2 luglio 2016 e ancora dal 27 agosto sino all’8 ottobre 2016 con l’offerta Dolomiti Pustertal Enjoy special, prenotando un soggiorno di almeno cinque notti – con tre attività rigeneranti tra le tantissime organizzate nell’intera area vacanze di Plan de Corones gratuite.   Si può imparare a guardare, toccare e sentire la forza dell’acqua dalla goccia al ruscello con un’escursione guidata lungo uno dei quattro sentieri a tema nella Valle di Selva dei Molini. O godere del beneficio di una camminata a piedi nudi nel bosco, tra soffici muschi, ponticelli di legno, pozze d’acqua ghiacciate: è il famosissimo “Percorso Kneipp delle piramidi” a Tesido, un antico e ineguagliabile rimedio per riattivare la circolazione seguendo le anse di un ruscello refrigerante. Qui in Valle Aurina, il passato e il presente si abbracciano quasi senza sbalzi. E allora non stona un salto indietro nel tempo, da vivere lentamente, con il Tour del gusto Mansio Sebatum: nel museo interattivo di San Lorenzo, si percorre l’età del bronzo e del ferro con reperti che raccontano la vita quotidiana tra le montagne, per finire sedendo a tavola con un banchetto preparato alla maniera dell’antica Roma. Filologicamente accurato, ma soprattutto appetitoso e nutriente. Al museo Kirchler di San Giovanni, invece, ci si può perdere tra una lucente e completa raccolta di minerali delle Alpi Orientali, ognuno dei quali racconta un pezzo del Pianeta anche di 30 milioni di anni fa e la difficile storia del suo recupero. Ma il passato che rende così speciale la Val Pusteria è anche tradizione da conservare e proteggere. Come quella del bagliore dorato di un corno da caccia insieme con un gruppo di suonatori che, tra le frescure del lago di Anterselva, accompagna la degustazione di prodotti locali in un’atmosfera deliziosamente montana. Sono rimasti immutati i benefici dei bagni sulfurei di Valdaora, un momento di benessere naturale di pediluvi e sostanziose degustazioni di prodotti locali, perché rigenerarsi vuol dire anche buon cibo. Così accade di poter sperimentare come nascono alcuni dei prodotti tipici altoatesini più puri, da latte crudo sino ai formaggi con le erbe o le bacche di ginepro premiate con la chiocciolina Slow Food: è il percorso al maso accanto a Chienes recuperato a caseificio, una struttura in legno e pietra che non disturba la meravigliosa valle che la ospita. La pausa mangereccia potrebbe proseguire all’infinito, come nel giro delle viles, le tipiche abitazioni ladine di San Martin che imbandiscono ricche tavole con i propri prodotti contadini, e per chi invece voglia portarsi a casa i segreti di ravioloni, sfoglie fritte e canederli, c’è il corso di cucina ladina a San Vigilio, in mezzo a ricettari tramandati tra generazioni e il miracolo di gusti antichi ancora vivi e difesi come patrimonio prezioso. Si può anche preparare un pane partendo dal grano costeggiando il Terento, un torrente che dà vita a un’area chiamata non a caso il granaio della Val Pusteria. Lungo il corso d’acqua ci sono tantissimi mulini recuperati, con le loro ruote mormoranti, ancora in uso non solo per macinare cereali, ma anche per dare energia ai masi. E a proposito di energia, la Val Pusteria riempie i sensi. La ricarica si completa tra i profumi delle erbe officinali, ce ne sono più di 50 specie al Maso di Montevila, dove è stata scoperta un’antica roccia utilizzata 5mila anni fa per calcolare i tempi della semina e del raccolto: è la pietra dei solstizi un luogo che sprigiona un’energia unica tra i profumi di abete rosso, pino mugo, estragone o aneto. Infine, nell’offerta c’è anche un’escursione guidata in relax nella Valle di Rio Molino, adatta a tutti i tipi di camminatori, un piccolo regno di tranquillità alpina, con sentieri delle erbe e sentieri contemplativi. Un modo per salutare la conclusione della vacanza e ripromettere, con gli occhi rivolti alla grandezza delle Dolomiti, di tornare ancora.

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