Ussita nel cuore, ma per Samuele e Carla il futuro è il “Non ti scordar di me” a Porto Sant’Elpidio

Pubblicato il 14 agosto 2017 - da
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Dopo il dramma del sisma dello scorso ottobre dove i due ristoratori e albergatori, Samuele e Carla, possedevano un ristorante (La Camilluccia) e un albergo nel borgo di Ussita, una nuova vita con il ristorante “Non ti scordar di me”, che porta le tradizioni culinarie di Ussita a Porto Sant’Elpidio.

 

Di Romolo Martelloni

 

Nuova vita per Samuele Boldrini e Carla Nori con il nuovo ristorante posto a Sant’Elpidio a mare “Non ti scordar di me” dopo il dramma e le conseguenze del sisma dello scorso ottobre, che aveva visto protagonisti il popolo dei Sibillini e sopratutto la comunità di Pieve Torina, dove i due ristoratori e albergatori, Samuele e Carla, possedevano un ristorante (La Camilluccia) e un albergo, nel borgo di Ussita, con annessa aria ristoro (Monte Bove), hanno deciso di aprire un nuovo ristorante dal nome “Non ti scordar di me”, portando le loro tradizioni, a Porto Sant’Elpidio.

“Abbiamo esperienza e la bellezza di venti anni nel mondo della ristorazione. Siamo partiti con quella che è stata la nostra prima ‘creatura’ il ristorante di Pieve Torina che era ‘La Camilluccia’, lì ci siamo restati fino a due anni fa, quando poi per motivi familiari e lavorativi abbiamo deciso di lasciare in gestione il locale e salire a Ussita nell’albergo ristorante ‘Monte Bove’, che gestivano i genitori e la sorella di mia moglie. Due stagioni che sono andate benissimo, raccogliendo i plausi e la soddisfazione dei nostri clienti che si sono ritrovati in una cucina votata alla tradizione. Poi è arrivato l’impensabile, ci siamo ritrovati col terremoto e l’arrivo presso l’Holiday di Porto Sant’Elpidio”, ci dice Samuele Boldrini.

Non hanno perso le speranze Samuele e Carla anzi, anzi hanno cercato subito delle nuove esperienze enogastronomiche e di vita.

“Non ti scordar di me” posto in un bellissimo casolare a mezza costa tra le colline ed il mare ha una gestione familiare con Carla e Pamela che curano l’accoglienza in sala e Samuele impegnato ai fornelli. Propongono la cucina dei Sibillini e del territorio con i piatti tipici ma non solo; quindi largo spazio ai salumi tipici marchigiani, ai primi con tartufo, ma anche pesce fresco della costa,  o la trota cucinata con arte; le mezze maniche con ricotta salata, e altre prelibatezze con carne, pesce e ortaggi del territorio. Samuele Boldrini ha unito alla consueta offerta di piatti gourmet anche una corposa sezione pizza, generata da una pasta a lievitazione naturale. Ricca la carta dei vini.

 

“Vorrei tanto che ci fosse un libro di cucina anche per la vita, con tutte le ricette che ti dicono come affrontarla nel modo giusto! Lo so, adesso mi dirai “si impara sbagliando” ma stavo per aggiungere che le ricette migliori sono quelle che ognuno di noi inventa, in base ai propri gusti. Funzionano meglio di tutte” (dal film “Sapori e Dissapori”

Ecco, sembra di stare quasi sul set del film di Scott Hicks quando, appunto, si incontrano persone come Samuele, Carla, Pamela, e i loro genitori  determinati a continuare a vivere le tradizioni. La loro filosofia è provare:  entri nel loro locale ti invitano ad assaggiare e poi ad amare.

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