UNICEF, quasi 60.000 bambini colpiti dal ciclone Pam a Vanuatu

Pubblicato il 16 marzo 2015 - da
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Almeno 70.000 bambini senza scuola. L’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici sicuri è stato interrotto in molti luoghi a Vanuatu, anche nei centri di evacuazione ed è alto il rischio di malattie trasmesse dall’acqua.

 

UNI180948Roma, 16 marzo – Decine di migliaia di bambini hanno urgente bisogno di assistenza a Vanuatu dopo le devastazioni del ciclone tropicale Pam. “Circa 60.000 bambini di Vanuatu sono colpiti”, ha detto Isabelle Austin, Vice Rappresentante UNICEF per il Pacifico. “Siamo particolarmente preoccupati per la loro salute, la nutrizione, la sicurezza, l’istruzione e il loro recupero”. “Sembrava che il mondo stesse per finire”, ha detto Alice Clements, uno dei membri dello staff UNICEF che era nella capitale, Port Vila, nel momento in cui la tempesta ha colpito. “I venti erano incredibilmente forti, strappavano i tetti, distruggevano case e danneggiavano  ospedali e scuole. Innumerevoli case  sono state colpite  e le comunità sono in rovina”. L’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici sicuri è stato interrotto in molti luoghi a Vanuatu, anche nei centri di evacuazione ed è alto il rischio di malattie trasmesse dall’acqua.  L’UNICEF sta sostenendo il governo e lavorando con i suoi partner per fornire contenitori per l’acqua, compresse per la potabilizzazione, sapone e servizi igienici temporanei o latrine. L’UNICEF sta anche valutando i danni alle infrastrutture e ai servizi fondamentali. I centri per la prima infanzia e le scuole primarie e secondarie sono state danneggiate dal ciclone o sono state utilizzate come centri di evacuazione. Di conseguenza, almeno 70.000 bambini in età scolare non possono andare a scuola..L’UNICEF sostiene i bambini e le famiglie nei centri di evacuazione con servizi di protezione dell’infanzia, istruzione e sanità. L’UNICEF sta inoltre coordinando una campagna di prevenzione contro il morbillo con l’OMS e il Ministero della Salute  di Vanuatu – considerati anche i bassi tassi di vaccinazione nel paese e la segnalazione di un recente focolaio di morbillo ai primi di marzo. Team dell’UNICEF stanno  ripristinando la cella frigorifera essenziale per i vaccini utilizzando scorte di combustibile di emergenza, in modo che le vaccinazioni salvavita possano essere erogate ai bambini. L’UNICEF sta inoltre fornendo assistenza alle comunità a Tuvalu e nelle Isole Salomone, che sono state anch’esse colpite dal ciclone. Per soddisfare le prime necessità immediate dei bambini e delle famiglie colpite dal ciclone PAM, l’UNICEF necessita di almeno 2 milioni di dollari, in particolare nei settori della salute, dell’istruzione, della nutrizione e della protezione

 

 

 

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