Unicef/ Nepal, nuovo rapporto a sei mesi dal terremoto: il punto sulla situazione e sugli aiuti

Pubblicato il 26 ottobre 2015 - da
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Quasi 9.000 persone hanno perso la vita e 22.400 sono rimaste ferite, più di 600.000 case sono state distrutte e quasi 300.000 danneggiate.

IMG_237226 ottobre- Secondo il nuovo rapporto UNICEF “REACHING THE UNREACHED” lanciato oggi, i terremoti di magnitudo 7,8 e 7,3 che hanno colpito il Nepal il 25 aprile e il 12 maggio hanno avuto effetti devastanti sul paese: quasi  9.000 persone hanno perso la vita e 22.400 sono rimaste ferite, più di 600.000 case sono state distrutte e quasi 300.000 danneggiate. Tra i 31 distretti (su 75) colpiti, particolarmente grave è stata la situazione di  14 distretti,  con una popolazione colpita di 2,8 milioni di persone,  di cui 1,1 milioni (40%) bambini.  530.000 persone in 11 distretti si sono trovate ad affrontare una grave insicurezza alimentare. Sei mesi dopo il terremoto, il paese ha lentamente cominciato a muoversi verso la ripresa e la ricostruzione. Tuttavia, data l’enormità dell’impatto e dei danni subiti, c’è ancora molto da fare, anche in vista del prossimo inverno: quasi 60.000 persone rimangono in 120 siti per sfollati, l’85% dei quali non sono adatti a sopportare la stagione fredda. Almeno 81.000 famiglie (400.000 persone) che vivono in zone d’alta quota hanno bisogno di rifugi in grado di proteggerli dall’inverno, realizzati con materiali durevoli, oltre a vestiti caldi, coperte, cucine e riscaldamento.

LA RISPOSTA DELL’UNICEF- In questi sei mesi, l’UNICEF ha lavorato a stretto contatto con il governo del Nepal e gli altri partner umanitari per aiutare a ricostruire la vita dei bambini e delle donne colpita dal terremoto nei settori fondamentali per la sopravvivenza, lo sviluppo e la protezione dei bambini:

-Salute:  537.081bambini