UNICEF, in Sud Sudan liberati altri 250 bambini soldato

Pubblicato il 22 marzo 2015 - da
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 Tra loro anche una bimba di 9 anni, in tutto da gennaio smobilitati 1.300 bambini

bambini-soldato-2_La-grande-testataRoma, 22 marzo  – Fino a 250 bambini soldato, tra cui quattro ragazze – compresa una di nove anni- sono stati rilasciati ieri in Sud Sudan da un gruppo armato, la Cobra Faction. Un altro gruppo di 400 sarà  rilasciato nei prossimi due giorni. Il rilascio è avvenuto nel remoto villaggio di Lekuangole, nel Jonglei State. E’ il terzo rilascio di bambini a seguito di un accordo di pace tra la fazione e il governo. L’UNICEF, il Government’s National Disarmament e il Demobilization and Reintegration Commission (NDDRC) stanno lavorando insieme per prendersi cura dei bambini e reintegrarli di nuovo nelle loro comunità. Cobra Faction ha informato l’UNICEF che hanno fino a 3.000 bambini soldato nel loro gruppo armato. In una cerimonia formale a Lekuangole i bambini sono stati smobilitati dal NDDRC con le loro armi e uniformi e scambiati con abiti civili. L’UNICEF ha poi preso la responsabilità della cura dei bambini in un centro di cura nel villaggio dove riceveranno cibo, riparo e cure mediche. L’UNICEF ed i suoi partner inizieranno a rintracciare le loro famiglie, e, dove sarà necessario, forniranno supporto psicosociale. Squadre dell’UNICEF e della NDDRC hanno registrato 654 bambini. L’UNICEF ha detto che molti altri bambini soldato, comprese le ragazze, rimangono nei campi di bestiame nella zona. Due ulteriori rilasci sono in programma a breve. Il Rappresentante UNICEF in Sudan meridionale, Jonathan Veitch ha sottolineato che con questo rilascio il numero di bambini soldato smobilitati è salito a 1.314. “Dei 660 bambini liberati a Pibor e Gumrok, 200 bambini sono stati riuniti o stanno per riunirsi con le loro famiglie. In breve tempo questa cifra raddoppierà”, ha detto Veitch. “Mentre accogliamo con favore la libertà per i bambini, siamo anche profondamente turbati dalle centinaia di bambini che sono rapiti nell’Upper Nile e nel Unity States. I ragazzi sono presi di mira e arruolati dalle forze del governo e di opposizione.” “L’UNICEF condanna questa violazione dei diritti umani e invita tutte le parti a liberare i bambini. L’UNICEF è pronta a sostenere la loro smobilitazione”, ha detto Veitch.

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