Un weekend tra motori e ricordi, paesaggi e Storia – A weekend between engines and memories, countryside and History

Pubblicato il 12 maggio 2018 - da
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Un weekend tra motori e ricordi, paesaggi e Storia

Quando pensiamo a Imola, il primo pensiero di molti è la Formula 1 che è anche l’asse centrale del Historic Minardi Day tenutasi il weekend del 4 e 5 maggio scorso tra il circuito lungo il fiume Santerno e nel paesaggio nella Romagna.
Di Gianni Pezzano

Per il terzo anno consecutivo il Historic Minardi Day a Imola ha regalato al pubblico e agli appassionati non solo di motorsport, un weekend che dimostra una parte inedita delle moltissime facce del Bel Paese che non si limita soltanto ai soliti luoghi comuni che spesso si utilizzano quando si parla delle manifestazioni e il turismo d’Italia che a volte sembra la promozione solo di tre città, anche se importanti come Roma, Firenze e Venezia.

La pagine del social media che in questi giorni dimostrano foto di auto d’epoca e bolidi nei colori delle scuderie più importanti della Storia della Formula 1 e altre categorie importanti di motorsport non danno che un assaggio di due giorni che mette in mostra una regione d’Italia che molto spesso è sottovalutata nelle nostre promozioni turistiche.

Dal circuito al castello e oltre

Quando pensiamo a Imola, il primo pensiero di molti è la Formula 1 che è anche l’asse centrale del Historic Minardi Day tenutasi il weekend del 4 e 5 maggio scorso tra il circuito lungo il fiume Santerno e nel paesaggio nella Romagna.

Ideato da Gian Carlo Minardi, fondatore del mai troppo rimpianto Team Minardi con base a Faenza e organizzato insieme ai suoi fratelli Ferdinando e Giuseppe, la manifestazione nasce con l’intenzione di far avvicinare il pubblico assetato delle auto da corsa e quindi di poter non solo vedere da vicino molte macchine importanti del passato, ma in molti casi anche di poter avvicinare i loro piloti.

In questo modo, i fans hanno potuto chiedere gli autografi di piloti come Pierluigi Martini, storico gonfaloniere del Team Minardi in Formula 1, come anche Gianni Morbidelli, Paolo Barilla, Luca Badoer, Riccardo Patrese, Luis Peres Sala e molti altri. Senza dimenticare che molti di questi fans hanno anche foto con i loro idoli all’interno dei box che hanno visto momenti drammatici e gioiosi nel corso dei decenni dei Gran Premi di San Marino di Formula 1.

Però quest’anno la manifestazione ha avuto come secondo asse, sotto il castello di Brisighella per la presentazione del Trofeo Bandini   a Valtteri Bottas del team campione del mondo di F1 Mercedes – AMG Petronas Motorsport che ha guidato una F1 Mercedes dalla medievale Piazza del Popolo di Faenza fino alla piazza di Brisighella. Quest’anno il Trofeo Bandini, che ricorda e onora il grande pilota ferrarista Lorenzo Bandini, è arrivata alla sua venticinquesima edizione ed è giusto che si faccia insieme alla manifestazione minardiana. 

Vedere un’auto da corsa supertecnologica insieme a luoghi medievali come la piazza di Faenza e il castello di Brisighella è l’immagine di una zona che continua a essere un motore della Storia e la Cultura d’Italia, come anche delle industrie più avanzate tecnologicamente a partire da quella dell’automobile. La Regione Emilia-Romagna.

Non solo motori

 Come parte del weekend ci sono state anche due gare di auto storiche con partecipanti non solo da tutta l’Italia ma anche dall‘estero. I partecipanti al primo Trofeo del Circuito del Savio e la prima Ruote nella Storia hanno avuto l’opportunità di poter vedere un paesaggio tra l’Emilia e la Romagna e tutti si saranno resi conto che questa regione è piena non solo di bellezze medioevali e borghi affascinanti, ma anche delle estensioni impressionanti di campi coltivati di una della capitali europee dell’agricoltura e le imprese industriali e artigianali che hanno reso questa regione tra le più ricche del paese e d’Europa.

Però, malgrado l’importanza della regione all’economia nazionale l’Emilia-Romagna non è riconosciuta all’estero pari ai livelli della sue industrie.

Con il suo tema di motorsport manifestazioni come il Historic Minardi Day danno alla regione e quindi anche al paese, l’opportunità di aprire questo forziere storico del Bel Paese al pubblico internazionale che è sempre alla ricerca di nuove frontiere interessanti da scoprire nelle loro vacanze.

Fin troppo spesso pensiamo all’Emilia-Romagna d’estate per via della sua giustamente celebre Costa Adriatica a partire da Rimini, ma sarebbe interessante per le autorità turistiche della regione fare un sondaggio per vedere quanti in giro il paese sanno davvero dei questa zone che offre attrazioni in tutte le stagioni e non soltanto per le ferie estive.

Portabandiera e gli altri

Nei suoi anni nel Circo della Formula 1 Gian Carlo Minardi ha sempre vantato le sue origini e nella stampa sportiva internazionale e ora con il Historic Minardi Day continua a dare un contributo importante, ma portabandiera singoli non bastano da soli.

Per tutta la buona volontà di gente come i fratelli Minardi e gli organizzatori della altre manifestazioni importanti nella Regione, da soli non sono in grado di poter dare il rilievo necessario a impegni e manifestazioni cosi importanti.

Bisogna capire che le promozioni delle manifestazioni capaci da attirare turisti e partecipanti nazionali e internazionali devono essere fatte in modo sistematico e anche a lungo termine per permettere ai potenziali partecipanti e turisti internazionali per programmare i loro viaggi in tempo.

Per questo motivo gli organizzatori delle manifestazioni devono programmare in tempi lunghi e soprattutto le autorità regionali dovrebbero cominciare a considerare sistemi per agevolare le relative promozioni, particolarmente a livello internazionale.

Non solo l’Emilia-Romagna

Naturalmente, le considerazioni di questo articolo estendono anche ad altre regioni ed è ora che un governo regionale faccia il primo esempio aiutando manifestazioni come il Historic Minardi Day assicurando che abbiano gli aiuti necessari per farlo crescere più e meglio.

E anche in queste promozioni l’Italia ha risorse fondamentali che non vengono mai considerate.

Ci sono oltre novanta milioni di emigrati italiani e i loro discendenti in tutto il mondo. Ovunque ci sono comunità italiane esistono gruppo capaci di aiutare e promuovere il loro paese di origine. Senza dubbio sarebbero felicissimi poter svolgere un ruolo attivo in promozioni del genere, però non devono essere loro a fare il primo passo.

Ora dobbiamo lanciare la sfida alle autorità regionali, a cominciare dall’Emilia-Romagna: ci vuole davvero cosi tanto instituire assistenza del genere a manifestazioni come il Historic Minardi Day?

In fondo le spese non sarebbero poi cosi alte, particolarmente con l’aiuto dei nostri parenti e amici all’estero. Ma soprattutto perché, se gestite nel modo giusto, queste promozioni si pagherebbero da sole dai soldi portati dai nuovi turisti che arriverebbero ne futuro.

Aspettiamo la risposta e, soprattutto, le azioni…

A weekend between engines and memories, countryside and History

When we think about Imola the first thought of many is Formula 1 racing which is the central axis of the Historic Minardi Day held on the weekend of May 4th and 5th last between the track next to the Santerno River and the countryside of the Romagna
By Gianni Pezzano

For the third consecutive year the Historic Minardi Day at Imola gave the public and enthusiasts, and not only of motorsport, a weekend which showed an unknown part of Italy’s many faces which are not limited only to the usual clichés that we often use when we talk about events and tourism in Italy which at times only seems the promotion of three cities, even if ones as important as Rome, Florence and Venice.

In recent days the pages of the social media showed photos of vintage cars and racing cars in the colourful livery of the most important teams in the history of Formula 1 which only give a taste of two days that put on show an Italian region which is often underestimated in our national tourism promotions.

From the circuit to the castle and beyond

When we think about Imola the first thought of many is Formula 1 racing which is the central axis of the Historic Minardi Day held on the weekend of May 4th and 5th last between the track next to the Santerno River and the countryside of the Romagna.

Created by Gian Carlo Minardi, the founder of the Minardi Team based at nearby Faenza, and organized together with his brothers Ferdinando and Giuseppe, the event was born with the intention of approaching the enthusiasts who thirst for racing cars and therefore not only let them see the many cars up close but also in many cases to be able to approach their drivers.

In this way the fans could ask for autographs from drivers such as Pierluigi Martini, the Minardi Team’s historical flag bearer in Formula 1, as well as Gianni Morbidelli, Paolo Barilla, Luca Badoer, Riccardo Patrese, Luis Peres Sala and many others. Without forgetting that many of these fans also have photos with their idols in the same pits that saw many dramatic and happy moments in the decades of the San Marino Formula 1 Grand Prix.

However, this year the event also had a second axis, under the castle at Brisighella for the presentation of the Bandini Trophy to Valtteri Bottas of the F1 world champion Mercedes – AMG Petronas Motorsport Team who drove a Mercedes F1 car from Faenza’s Piazza del Popolo to Brisighella’s piazza. This year the Bandini Trophy, which remembers and honours the great Ferrari driver Lorenzo Bandini, reached its 25th edition and it was proper that this occur together with the event organized by the Minardi brothers.

Seeing a hyper technological racing car in the middle of medieval places such as Faenza’s piazza and Brisighella’s castle is the image of an area that continues to be the motor of Italian History and culture, as well as some of the most technologically advanced industries beginning with the automobile industry. The Region of Emilia-Romagna.

Not only engines

There were also two competitions for vintage and classic cars as part of the weekend with participants not only from all of Italy but also abroad. The participants of the first Savio Circuit Trophy and those of the Wheels of History had the opportunity to see the countryside between the Emilia and the Romagna and all of them would have understood that this region is full not only of medieval beauties and fascinating hamlets, but also the extensive stretches of cultivated fields of one of the Europe’s agricultural capitals and the industrial and craft companies that have made this region one of the richest areas in Italy and Europe.

However, despite the importance of the region to the nation’s economy, the Emilia-Romagna region is not recognized abroad at the same level as its industries.

With its theme of motorsport events such as the Historic Minardi Day the region, and therefore also the country, has the opportunity to open Italy’s historical treasure chest to the international audience that is always looking for new interesting frontiers to explore during their holidays.

All too often we think of the Emilia-Romagna in summer because of its rightly famous Adriatic Coast beginning at Rimini, but it would be interesting for the region’s tourism authorities to find out how many around the country really know about this area which offers attractions in all seasons and not only for summer holidays.

Flag bearers and the others

In his years in the Formula 1 Circus Gian Carlo Minardi always boasted his origins and in the international sporting press and now with the Historic Minardi Day he continues to give an important contribution but individual flag bearers are not enough on their own.

For all the goodwill of people such as the Minardi brothers and the organizers of other important events in the region, on their own they are cannot give the necessary significance to such important commitments and events.

It must be understood that the promotion of events capable of attracting national and international tourists and participants must be done systematically and also in the long term in order to allow potential international participants and tourists to programme their trips in time.

For this reason the event organizers must programme in the long term and above all the regional authorities must begin considering methods to ease the relative promotion, particularly internationally.

Not only the Emilia-Romagna

Naturally the considerations in this article also extend to other regions and it is time that a regional government makes the first example for helping events by ensuring that events such as the Historic Minardi Day have the assistance necessary to make them grow more and better,

And even in these promotions Italy has essential resources that are never considered.

There are more than ninety million Italian migrants and their descendants around the world. Wherever there are Italian communities there are groups able to assist and promote their country of origin. Undoubtedly they would be happy to play an active role in these types of promotions. However, they should not be the ones to take the first step.

Now we must launch a challenge for the regional authorities, beginning with the Emilia-Romagna region: Would it really take a lot to set up this type of assistance for events such as the Historic Minardi Day?

After all the costs would not be so high, especially with the help of our relative relatives and friends aboard. But above all because, if they are managed properly, these promotions would pay for themselves from the money that new tourists would bring in the future.

Now we await the reply and, above all, the actions…

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