Terra Madre Giovani. In arrivo a Milano 2500 giovani contadini da 120 Paesi del mondo

Pubblicato il 1 ottobre 2015 - da
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Majorino: “Onorati di ospitare una nuova generazione di agricoltori che sta cercando di migliorare il sistema della produzione alimentare. È lo spirito dell’Expo che vorremmo”

Milano, 1 ottobre, 2015 – “L’attuale sistema della produzione alimentare globale è spesso dannoso per la terra e le popolazioni del Sud del mondo, e rischia di incrementare le disuguaglianze e gli effetti deleteri dei cambiamenti climatici. Spetta a noi giovani cercare di cambiarlo”. In queste parole di Samson Kiiru Ngugi, giovane contadino keniota appena arrivato a Milano dal suo paese d’origine, dove si occupa di progetti per contrastare l’abbandono delle campagne, sta tutto il significato di Terra Madre Giovani – We Feed the Planet. Un’iniziativa senza precedenti, con cui Slow Food – in collaborazione con Comune di Milano, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo – porterà in città dal 3 al 6 ottobre oltre 2500 agricoltori, pescatori, allevatori, pastori, cuochi e artigiani del cibo sotto i quarant’anni provenienti da 120 paesi diversi del pianeta, per discutere del futuro dell’alimentazione.  “Siamo onorati di ospitare i giovani protagonisti della produzione alimentare mondiale, i rappresentanti di una nuova generazione che sta cercando di migliorare il sistema attuale” ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. “Occuparsi delle conseguenze dei cambiamenti climatici, della lotta alla desertificazione e alle diseguaglianze passa anche dalle buone pratiche che le grandi città possono mettere in atto, e dal lavoro di rete con tutti i soggetti del terzo settore e della sharing economy per creare nuovi stili di vita e nuovi modelli di accoglienza”. «L’obiettivo di Terra Madre Giovani – We Feed the Planet è mostrare al mondo che chi davvero nutre il pianeta è già all’opera. È al largo con le barche da pesca, chino sui filari, al lavoro nel forno o sulla strada dei pascoli con le proprie greggi. E, soprattutto, ha le idee molto chiare su ciò che nell’attuale sistema alimentare non funziona: malnutrizione, spreco, sfruttamento del lavoro e mercificazione del cibo. Dall’Australia al Canada, dai villaggi delle Ande alle oasi del deserto sahariano, tutti gli eroi del futuro che si riuniscono sotto il cielo di Milano fanno parte di una grande famiglia. Molte storie e un obiettivo comune: cambiare il sistema alimentare», commenta Joris Lohman, presidente di Slow Food Youth Network. Per aiutare i delegati del Sud del mondo ad affrontare le spese di viaggio e a trovare una sistemazione in città, è stata attivata una campagna di crowdfunding e una rete diffusa di ospitalità a cui hanno preso parte il Comune di Milano, associazioni del terzo settore, molti cittadini milanesi che hanno deciso di ospitare i delegati nelle proprie abitazioni e la piattaforma Airbnb, che attraverso la propria community accoglierà gratuitamente 40 partecipanti e garantirà decine di sistemazioni a prezzi calmierati per un totale di oltre 300 posti letto. “Airbnb lavora ogni giorno per rendere il mondo un luogo in cui sia possibile sentirsi a casa ovunque” ha commentato Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia. “Abbiamo risposto con entusiasmo alla richiesta di supportare la città in un evento importante come Terra Madre Giovani, ed è solo un primo passo nella collaborazione con il Comune affinché la nostra community sia sempre più una risorsa per l’accoglienza a Milano, come già dimostrato con Expo”. L’evento avrà come palcoscenico lo spazio polifunzionale Superstudio Più di via Tortona 27, che ospiterà le conferenze e gli incontri dei delegati (oltre 50 conferenze tematiche, workshop, laboratori e seminari), e il Mercato Metropolitano di via Valenza 2, dove si svolgeranno tutti gli appuntamenti serali e di intrattenimento, a cominciare dall’inaugurazione di sabato 3 ottobre alle ore 18.30, con il taglio simbolico del nastro da parte di Carlo Petrini e la condivisione di un’originale Disco Soup (zuppa prodotta con la verdura invenduta dai mercati e dalla grande distribuzione perché non risponde ai criteri di perfezione richiesti dal mercato). Il sipario di Terra Madre Giovani – We Feed the Planet si chiuderà invece ad Expo, martedì 6 ottobre alle ore 11.30, dove saranno presentati i risultati degli incontri e le soluzioni concrete elaborate per nutrire il pianeta in futuro, con una festosa e colorata marcia lungo il Decumano.

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