TAU, Teatri Antichi Uniti, in memoria di Khaled Al-Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira

Pubblicato il 24 giugno 2016 - da
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Martedì 28 Giugno inaugurazione a Macerata con Pamela Villoresi

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Cultura e turismo insieme in una rassegna, il TAU/Teatri Antichi Uniti che per il diciottesimo anno consecutivo in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i magnifici luoghi di interesse archeologico grazie a un cartellone di spettacoli di grande richiamo nato dall’impegno congiunto di Comuni, Regione Marche, AMAT e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’edizione 2016 – dal 28 giugno al 10 agosto nei siti di Ascoli Piceno,Corinaldo, Falerone, Fano, Macerata, Osimo, Pesaro, San Severino Marche e Urbisaglia – prende avvio martedì 28 giugno al Teatro Romano Helvia Recina di Macerata con Bellezza tanto antica e così nuova, titolo della seratain memoria di Khaled al-Asaad (direttore del sito archeologico di Palmira) nell’ambito di Recina Live. Un doppio appuntamento per questo avvio che offre Un’orazione pubblica per Khaled al-Asaad di Asmae Dachan (giornalista e scrittrice) e a seguire Pamela Villoresi – attrice di grande fascino e talento –, accompagnata da Stefano Saletti e dalle sue attente e sensibili composizioni, insieme alla voce di Barbara Eramo è la protagonista di Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre viteCome una vestale del dio Pan, una baccante, sacerdotessa del rito laico, grillo parlante, operatrice culturale o più semplicemente lavoratrice dello spettacolo, Pamela Villoresi conduce lo spettatore attraverso un percorso di incanto e di pensiero. Non solo con la sua storia ma anche appunto attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi, come Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Valeria Moretti, Wisława Szymborska, Madre Teresa di Calcutta e altre ancora. “Gli antichi avevano individuato bene il nocciolo dei comportamenti umani, delle nostre problematiche. Ecco perché attraverso il mito – si legge nelle note allo spettacolo – possiamo ancora oggi riflettere sui tormenti del XXI secolo. Il mito non offre risposte ma un’occasione di riflessione. Dalla tragedia dell’adolescenza di non saper coniugare l’ideale con la vita reale (Antigone) al complesso di Edipo, l’umanità non ha fatto grandi passi avanti. Ma noi quest’occasione possiamo coglierla, ricordandoci insieme, attraverso le più belle parole, le più belle poesie, i più bei testi di questi duemila anni appena trascorsi, come è meglio reagire quando la vita ci fa cadere negli intramontabili tranelli dell’esistenza”. La serata inaugurale, con inizio alle ore 21.15, sarà preceduta alle ore 19 sempre al Teatro Romano Helvia Recina dall’inaugurazione del Lapidario di Ricina alla presenza di Romano Carancini Sindaco di Macerata , Stefania Monteverde Vice Sindaco e Assessora alla Cultura, Nicoletta Frapiccini Funzionario archeologo e responsabile del progetto.

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