Si scrive GHB e si legge ‘droga dello stupro’: costa poco, si fa in casa e ha effetti sconvolgenti

Pubblicato il 19 ottobre 2015 - da
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Primo focus a Roma il 20 ottobre p.v. presso la Sala Capranichetta, P.za Montecitorio, 125 alle ore 15,00 : un convegno dal titolo “Droga dello stupro. Conoscere per prevenire e aiutare”, a cura di École Universitaire Internationale, istituto accademico di formazione e ricerca in tema di pace e sicurezza

cece56f60dbc499cb11942b32a182ab0Roma, 19 ottobre – Si chiama ‘droga dello stupro’  perché facilita l’assalto sessuale ai danni di chi non accetta e non vuole essere coinvolto in un approccio sessuale. Un’allerta internazionale che ha determinato la necessità di un primo focus importante a Roma il 20 ottobre p.v. dove la École Universitaire Internationale, istituto accademico di formazione e ricerca in tema di pace e sicurezza, ha organizzato un convegno dal titolo “Droga dello stupro. Conoscere per prevenire e aiutare”, che si terrà  presso la Sala Capranichetta, P.za Montecitorio, 125 alle ore 15,00.  Si tratta di sostanze che possono avere effetti  sedativi, ipnotici o dissociativi, ma soprattutto causano disinibizione sessuale e amnesia riguardo gran parte di quello che accade durante l’effetto della droga.  Le droghe da stupro sono per definizione incolore, inodore e insapore, ecco perché sono definite droghe furbe, data la facilità con cui si possono occultare. I diversi principi attivi sono sostanze considerate legali, per uso medico, e in molte nazioni sono venduti dietro stretta prescrizione medica. Sono spesso farmaci del gruppo delle benzodiazepine così come ketamina o Gbl, ma attualmente anche in Italia il più usato e pericoloso è l’acido gamma – idrossibutirrico o Ghb, utilizzato nelle terapie di disintossicazione dall’alcol ed in casi di depressione, sotto forma di farmaco conosciuto con il nome di Alcover. Protagonista della cronaca in tutto il mondo negli ultimi anni il Ghb sarebbe quindi diventato la sostanza più utilizzata per alcuni stupri maturati anche nelle discoteche italiane. L’allarme che riguarda questo sale sodico incolore e insapore nasce negli Usa dove già dal 1999 l’acido idrossibutirrico è stato inserito nella lista delle droghe. In effetti a dispetto degli usi terapeutici ed anestetici per cui era stato sintetizzato, utilizzato anche come anabolizzante nelle palestre e comunemente venduto nei drugstore, poche gocce nel bicchiere delle vittime designate inducono ad  uno stato di euforia e di abbandono, senza lasciare nessun ricordo della violenza ma solo un grande senso di colpa. E’ una sostanza relativamente semplice da reperire e la ricetta per fare in casa il Ghb, quattro atomi di carbonio facili da sintetizzare, si trova nei newsgroup su Internet. E se sotto stretto controllo medico, quando usato per scopi terapeutici le dosi di Ghb (circa 50 milligrammi) non provocano i sintomi denunciati nei casi di abuso, cioè euforia, amnesia e disinibizione sessuale,  quantità superiori o l’assunzione insieme ad alcol o cannabis possano provocare effetti indesiderati anche gravi sino alla morte. ‘Un recente sequestro fatto a Milano dalle Forze dell’Ordine – spiega Sabrina Magris Presidente École Universitaire Internationale, Doctor of Science in Psychology Psy.D. –USA ed esperta in “Psicologia Investigativa: casi di DFSA” (Drug Facilitated Sexual Assault) – ha strappato al mercato circa 57mila dosi di Ghb, e io penso con preoccupazione alle 57mila vittime a cui era destinata la sostanza stupefacente”. Quantitativi ingenti, dedicati ad un mercato criminale in crescita, prodotti a basso costo, spesso ‘in casa’, che destano la necessità di fare chiarezza ed informare senza alcuna ambiguità la popolazione sui pericoli presenti e futuri che queste nuove sostanze stupefacenti possono determinare.

 

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