Sensoltre, l’arte da vedere con il tatto e la tecnologia

Pubblicato il 5 ottobre 2015 - da
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A Treviso,in occasione del Festival dell’Informatica Sociale, un percorso  multisensoriale per non vedenti che i vedenti possono visitare bendati, nato dall’idea di Informatici Senza Frontiere

 

visitatori-sensorltre-tappa-di-bari-800x500_cTreviso. 5 ottobre – Il 3 e 4 ottobre  presso Borgo Mazzini n. 23 (ex Umberto I)  si è tenuta la mostra Sensoltre, percorso  multisensoriale per non vedenti che i vedenti possono visitare bendati nato dall’idea di Informatici Senza Frontiere, onlus che opera in Italia e all’estero utilizzando competenze e strumenti informatici per dare un aiuto concreto a chi  vive in situazioni di emarginazione e difficoltà.   Attenta in particolare ai problemi legati alla disabilità, l’associazione ha pensato di mettere la tecnologia a disposizione dell’arte per realizzare un percorso artistico alternativo, dedicato ai non vedenti, per avvicinarli al mondo dell’arte, ma molto coinvolgente per chiunque desideri accostarsi all’arte in modo diverso. Nella realizzazione del percorso ha trovato la collaborazione di un artista pugliese, Giovanni Pedote, in arte GIOPE,  specializzato in pitto­scultura, come lui stesso la definisce: un’arte fatta di  immagini, colori e materia.  Perfetta quindi per essere toccata e scoperta.

Chi  lo dice, del resto, che un’opera debba essere soltanto vista per essere apprezzata?

La tecnologia è  oggi più che mai trasversale e adatta a migliorare e semplificare la vita nella società. Apparentemente fredda e distante, è invece in grado anche di suggerirci delle strade alternative per sviluppare la nostra curiosità e  la voglia di conoscere. Da questa considerazione nasce il progetto Sensoltre che rende possibile l’accostamento all’arte da parte di  persone  ipovedenti   o   cieche grazie ad un nuovo approccio sinergico tra tecnologia, musica e arte da toccare ed ascoltare.

 


COME FUNZIONA

 

Tutti i visitatori, vedenti e non vedenti, che hanno scelto di fare tappa all’Istituto Cavazza di Bologna nei giorni della mostra hanno ricevuto uno smartphone con tecnologia NFC (near field communication) ed una cuffia con i quali hanno potuto seguire, al buio, il percorso audio contenente una descrizione e musica selezionata per ciascun lavoro tattile,  “guardando”  ogni opera d’arte utilizzando i sensi dell’udito e del tatto, grazie al supporto di uno smartphone  dotato di  tecnologia NFC.   La  near field communication, ovvero la  comunicazione in prossimità,  è una  tecnologia che consente connettività wireless bidirezionale a corto raggio.  In prossimità dell’opera, dotata di trasmettitore RFID (Radio Frequency Identification  – Identificazione a Radio Frequenza),  lo smartphone  riceve automaticamente  la  registrazione con le istruzioni che descrivono, attraverso voce e musica, come muovere  le mani per comprendere la pitto­scultura.   Le   musiche   scelte   sono   quelle   di   compositori   vissuti   tra   fine   Ottocento   ed   inizio  Novecento: Wagner,  Saint­Saëns,  Fauré, Mahler, Debussy, Satie e Ravel. Alcuni dei  protagonisti del   processo   di  modernizzazione  nella   musica hanno aiutato   a  rendere  incredibilmente suggestiva l’atmosfera circostante.   Nei primi secondi parte la musica con il  titolo dell’opera ed un breve significato  della stessa, mentre una voce invita a toccare l’opera nella sua interezza.   Successivamente segue la descrizione con le istruzioni per muovere le mani, passo  dopo passo.  Questo percorso multisensoriale risulta un’esperienza interessante anche per coloro  che finora hanno inteso l’arte soltanto con  la vista, trovando nuovi spunti e modi per  sviluppare gli altri sensi e la propria immaginazione.

 

I visitatori vedenti utilizzano delle bende, per seguire il percorso al buio.

 

Luci   abbassate   e   musica   di  sottofondo servono ad immergersi in un’atmosfera emozionate ed unica sia per la  guida che per il visitatore.

– ca 1500 visitatori tra Borgo Mazzini e l’Auditorium Da Vinci

– 3 convegni

– 58 giornalisti accreditati al convegno “L’informatica per il nostro futuro” con Riccardo Luna e Norberto Patrignani

– 372 visitatori della mostra Sensoltre in due giorni, il massimo possibile,  record assoluto

– 400 ragazzi delle scuole medie e dei primi anni delle superiori allo spettacolo contro il cyberbullismo  “Ri-mettiamoci la faccia”

– 56 bambini impegnati a BITLandia a giocare con circuiti elettrici e programmazione

– circa 200 ragazzi ai laboratori di robotica pediatrica “Gioca con NAO” e “Un codice per NAO”

– oltre 150 persone hanno sperimentato la realtà virtuale al Virtual Reality Day

– circa 40 over 60 ai laboratori di tablet

 

 

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