Sassonia, tour nella regione del Natale

Pubblicato il 5 ottobre 2015 - da
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Dai Monti Metalliferi nasce la tradizione dell’artigianato natalizio e rivivono le usanze delle antiche comunità di minatori. La App “Il Paese di Natale” guida il visitatore nelle grandi città così come nei piccoli paesi.

Die Tradition des Leipziger Weihnachtsmarktes reicht bis in das Jahr 1458 zurück. Mit ca. 250 Ständen vor der historischen Kulisse der Innenstadt gehört er zu den größten und schönsten Weihnachtsmärkten Deutschlands. Attraktionen sind der „Märchenwald“, der Mittelaltermarkt und der weltgrößte frei stehende Adventskalender. Musikgenuss bieten die täglichen Auftritte der historischen Turmbläser, die festlichen Konzerte des berühmten Thomanerchores und die Aufführungen des Bach’schen Weihnachtsoratoriums in den Leipziger Kirchen. / The tradition of the Leipzig Christmas market dates back to 1458. This makes it one of the oldest Christmas markets in Germany. With about 250 twinkling stalls embedded harmoniously in Leipzig’s historical city centre it is also one of the largest and most beautiful Christmas markets in Germany. Special attractions are the fairy tale forest, the medieval market or the world´s largest free standing Christmas calendar. The Christmas atmosphere is enhanced by organ music and performances of the Christmas oratorio of Johann Sebastian Bach, concerts of the famous St. Thomas Boys Choir and Christmas carols on the balcony of the Old City Hall.

Roma, 5 ottobre- Non solo Lipsia e Dresda. Il rito avvolgente ed eccitante del Natale va in scena in tutta la Sassonia, con veri e propri spettacoli per gli occhi e per la gola, ma anche per l’anima. Tanti gli itinerari proposti, dal Vogtland ai Monti Metalliferi, a caccia delle più antiche tradizioni e popolari usanze sassoni –popolati di angeli, splendenti di luci e profumati di zenzero e cannella- che conducono di città in villaggio, dai monti alle campagne, di sacro in profano. E con la App “ Sassonia– Il Paese di Natale” in italiano e gratis su iTunes App Store e Google Play Store, i viaggiatori troveranno gli indirizzi di oltre 50 mercatini di Natale, informazioni sugli eventi natalizi, gli usi e i costumi, come le parate delle corporazioni dei minatori e le mostre di artigianato.

Mani “miracolose”
Dai famosi mercatini dell’Avvento di città grandi come Lipsia e Dresda non si può prescindere. Offrono una variegata vetrina dell’artigianato realizzato da mani abili e forti di una tradizione tramandata nel tempo ed è proprio qui che turisti e gente del posto vanno in cerca del regalo natalizio più originale. Il consiglio è sicuramente quello di concedersi un tour tra i Monti Metalliferi (Erzgebirge), dove nel periodo natalizio si diffonde una vera magia e si mostra al meglio il pregiato artigianato locale, in particolare quello del legno, letteralmente fiorito nella regione come nuovo sostentamento al tramonto dell’attività mineraria. Ovunque oggi, i mastri artigiani aprono al pubblico atelier e laboratori e si lasciano ammirare all’opera mentre scolpiscono, levigano, torniscono, dipingono, rifiniscono manufatti e giocattoli che diventano regali unici da mettere sotto l’albero. Da non perdere una visita al Museo del Giocattolo di Seiffen e alla Manifaktur der Träume (la fabbrica dei sogni, vasta esposizione di manufatti di arte popolare) di Buchholz.

I “must have” sotto l’albero
Simboli indiscussi del Natale sassone, noti ormai in tutto il mondo, sono lo schiaccianoci a foggia di soldato ussaro, i Räuchermännchen (omini fumanti, ovvero statuine che fungono da diffusori di incenso), gli angeli dalle ali a pois della Wendt & Kühn, storica fabbrica di Grünhainichen e gli angeli custodi e le altre figure da collezione della Günter Reichel a Pobershau. Un vero firmamento, poi, quello delle tipiche stelle di carta dalle multiple punte a cono, non di rado trasformate in lanterne, della Herrnhut, manifattura nella Sassonia orientale, che da oltre 160 anni realizza rigorosamente a mano “astri del ciel” di tutte le misure e tinte (quella originale era bianca per la purezza e rossa per il sangue di Cristo). Tra gli irrinunciabili prodotti della Sassonia, anche i tessuti –lino e cotone- impreziositi dalla caratteristica Blaudruck (letteralmente, stampa blu), antichissimo metodo di colorazione bianco su blu, ottenuta con l’utilizzo di appositi stampi. A Pulsnitz si trova la stamperia Alfred Thieme, la più antica del genere in tutta la Germania. Di più recente tradizione, un secolo o poco più, ma pregiatissimi anche i merletti di Plauen, premiati a livello internazionale per i loro motivi. In una regione –il Vogtland- ricca di infrastrutture per il tessile, quest’arte ha saputo negli anni fondere tradizione e innovazione.

L’Oratorio di Natale di Bach a Lipsia
Profonda anche la tradizione musicale in Sassonia. E non parliamo solo dei jingle e dei cori natalizi che pur scaldano il cuore nei mercatini dell’Avvento e nelle piazze addobbate a festa. Tra i grandi compositori che trovarono ispirazione da questa terra c’è anche Johann Sebastian Bach. E il Natale è tempo di apprezzare al meglio la sua composizione sacra e più amata in assoluto: il “Weihnachtsoratorium”, l’Oratorio di Natale appunto. Lo compose proprio a Lipsia e sempre qui fu interpretato, magistralmente, sul finire del 1734 dal Thomaner Chor, coro cittadino di voci bianche, diretto all’epoca dallo stesso Bach. Ogni anno, tra Natale e l’Epifania, nella chiesa di St Thomas a Lipsia torna a risuonare, ancora interpretato dalle nuove leve dello stesso storico coro, il ciclo di sei cantate composte per il periodo natalizio da Bach, accomunate tutte dalla gioia per la nascita di Gesù.

Feste in tavola, tavole in festa
Ovunque profumo di vaniglia, zucchero, cannella, zenzero… Le specialità delle feste, dalle pasticcerie, dalle bancarelle dei mercati, dai ristoranti e dalle case, diffondono nell’aria aromi inebrianti. Nella “città del pan pepato”, Pulsnitz, si sforna, secondo la ricetta tradizionale un pane speziato vanto della città e grande protagonista del Natale. Lo si degusta in tutte le panetterie della città ma a Pulsnitz si tiene l’unico mercatino di Natale della Germania dedicato al pan di zenzero. Altro vanto culinario di Sassonia sono i “Weihnachtsstollen”, tipici pandolci con uvetta e frutta secca. Il tempio degli Stollen a Dresda è la panetteria-pasticceria Emil Reimann, con 530 anni di storia e ricette segrete. Qui è possibile partecipare a laboratori di preparazione degli Stollen, per poi gustarli con una buona tazza di caffè della casa. Altra apprezzata griffe di pane e dolci artigianali è la Bäckerei Wippler, nel castello di Pillnitz, non lontano da Dresda, che apre i laboratori moderni e l’antico panificio al pubblico.

Il Natale dei minatori
Non va dimenticato che la Sassonia è terra di miniere e che fino alla crisi mineraria, ha vissuto quasi esclusivamente di estrazione. Naturale, quindi, ritrovare fortissime negli usi e costumi locali le tradizioni un tempo in vigore tra i minatori. Accanto ai tipici angioletti e alle statuine del presepe dunque, anche figure di minatori e le loro famiglie. Ovunque, nelle vie, nelle piazze e alle finestre, un tripudio di luci che vuole cacciar via l’incubo del buio opprimente nei cunicoli. Negli ex villaggi minerari, rievocazioni con sfilate in costume, suonatori di ottoni e musicisti minatori ricordano i tempi bui e il lavoro duro, soprattutto nell’ultima settimana d’Avvento e alla Vigilia. E poi c’è la fame, quella patita sottoterra e compensata proprio a Natale con un banchetto da acquolina. La tradizione del Neinerlaa, il ricco pranzo di Natale delle famiglie dei minatori, sopravvive anche oggi e segue le regole di un tempo: nove portate, in rappresentanza di ricordi e desideri (salute, amore, denaro ecc.). In tavola approdano, secondo una simbologia ben precisa, per esempio lenticchie o piselli, würstel, crauti, aringhe in insalata di mele, insalata di patate, salsicce, porridge di miglio o malto, zuppa di rosa canina, arrosto di maiale con ravioli, zuppa dolce di pane e latte e frutta secca. Sotto Natale, il tipico menu di stagione è spesso offerto da ristoranti e trattorie della zona mineraria.

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