Roma, Equoevento prende il cibo dai ricchi e lo regala ai poveri

Pubblicato il 15 febbraio 2015 - da
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Intervista a Carlo De Sanctis, fondatore di Equoevento

Di Francesca Rossetti

equoventoRoma, 15 febbraio – Che cos’è Equoevento, come nasce e quali sono i soci fondatori?

Equoevento è una associazione senza scopo di lucro che recupera il cibo prodotto in eccesso e non consumato in occasione di eventi (come convegni, matrimoni, meeting ecc) e lo porta a chi ne ha bisogno (mense caritatevoli, centri di accoglienza per rifugiati, case famiglia). Il cibo è di ottima qualità, solo per fare degli esempi abbiamo portato alla mensa della Comunità di Sant’Egidio del riso al tartufo (ancora caldo) proveniente dalle cucine del Waldorf Astoria di Roma che poche ore prima mangiavano i notai d’Italia in occasione di un convegno di Federnotai, oppure anche dalla tribuna d’onore degli stadi durante la partita. L’idea è nata da quattro amici ad un matrimonio quando, dopo aver visto quanto cibo non consumato veniva buttato via, ci siamo detti di dover fare qualcosa per evitare questo enorme spreco. Tutti i fondatori di Equoevento sono ragazzi sotto i 30 anni con una propria professione: Giulia e Francesco sono avvocati, Giovanni è un webdesigner e Carlo è architetto. Nonostante gli impegni, abbiamo sentito la necessità di contribuire alla causa di Equoevento cercando di dedicare all’organizzazione dei ritagli di tempo ogni  giorno e i fine settimana, durante i quali di solito gli eventi sono organizzati.

Su quale zona opera e in che modo?

Attualmente Equoevento è operativa nel Lazio da cui è partita l’iniziativa ed in Lombardia con una associazione appena nata, solo nel primo anno di operatività abbiamo recuperato da oltre 100 eventi per un totale di 35.000 pasti. Il maggiore network di Equoevento è il passaparola, i media ed i social network. Siamo contattati da diversi operatori, spesso dai catering stessi, a volte dagli sposi, oppure dagli organizzatori e gestori delle location. Una volta è capitato di essere richiesti per lo stesso evento sia dal catering che dal promotore dell’evento. La nostra attività è molto semplice e la nostra azione rapida ed efficiente, normalmente ci accordiamo con il catering per l’orario del ritiro, arriviamo con il nostro furgone frigo, carichiamo nei contenitori isotermici il cibo eccedente e lo portiamo alla mensa più vicina. Disponiamo di mezzi frigo e di una grande numero di volontari, a Roma oltre 30, prevalentemente ragazzi come noi che hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo libero alla causa

Quali sono i beneficiari e quali altre attività svolgete?

La forza di Equoevento è quella di ridurre lo spreco e, al tempo stesso, di ridurre l’esigenza di cibo delle classi bisognose distribuendo cibo di altissima qualità. La soddisfazione maggiore è sicuramente vedere gli sguardi felici delle persone a cui distribuiamo il cibo quando si trovano di fronte a pasti cucinati dai migliori chef. Solo a Roma disponiamo di un’ elenco di oltre 200 mense per poveri e case famiglia, solo a titolo esemplificativo collaboriamo e portiamo cibo alla Caritas ed alla comunità di Sant’ Egidio,  fino ad ora siamo riusciti a portare cibo ad oltre 30 strutture caritative, ma cercheremo di aiutare tutti quelli disposti a ricevere i nostri alimenti. Il cibo eccedente rappresenta un rifiuto umido, non riciclabile che ha dei notevoli costi di smaltimento, attraverso questa pratica si eliminano molti chili di rifiuti dalla circolazione. Un altro aspetto da non sottovalutare sono le risorse primarie che sono state impiegate per produrre quegli alimenti, basti pensare che per produrre 1kg di carne di manzo sono necessari 15mila litri d’acqua mentre per 1 kg di carne di maiale 4.800 litri. Quando buttiamo il cibo dobbiamo pensare che abbiamo utilizzato inutilmente tutte queste importanti risorse.

Per info: www.equoevento.org

 

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