Roma, Biblioteca Angelica mostra ‘E’ Arte’

Pubblicato il 8 dicembre 2017 - da
0 0 0 No comments

Si è conclusa la mostra che ha esposto le opere di Giuseppina Magnini “La pittrice della tempesta” che ci ha lasciato il 22 gennaio 2016. Per celebrare il suo ricordo quattro artisti in esposizione che come lei si esprimono nel linguaggio dell’arte: Paola Flavoni, Tea D’Eramo, Nadia Camilli e Luca Celano

Si è conclusa il 2 dicembre la mostra ‘E’ arte’ presso la GALLERIA DELLA BIBLIOTECA ANGELICA, Roma Via di S. Agostino 11. L’esposizione, nata su una idea dei figli della scomparsa Giuseppina Magnini, “La pittrice della tempesta” che ci ha lasciato il 22 gennaio 2016, è stata realizzata grazie all’impegno dell’architetto Claudio Calcara e con il supporto dell’associazione culturale Ipathia. Proprio quest’ultima ha saputo dare impulso all’evento coinvolgendo quattro tra gli artisti contemporanei più quotati di questo periodo, Paola Flavoni, Tea D’Eramo, Nadia Camilli e Luca Celano, che con il linguaggio dell’arte hanno celebrato la Magnini in un clima di solidarietà e unità di pensiero artistico, che con E’ Arte ha aperto una finestra sul mondo interiore di ognuno di loro.

La mostra, in esposizione per una settimana, ha visto nella serata inaugurale presentata dalla giornalista Tiziana Primozich,  il saluto della critica d’arte Mara Ferloni, oltre ad un commovente ripercorso della vita di Giuseppina Magnini da parte del figlio Giancarlo. Commentando le 34 opere esposte Giancarlo Magnini ha evidenziato come la vita continua attraverso l’arte, lasciando per sempre un ricordo indelebile di chi abbiamo amato, ma regalando anche ai posteri opere di pregio. La Magnini infatti nata nel 1926, comincia a dipingere da giovanissima e viene apprezzata già negli anni ‘40 con alcune opere esposte nella scuola elementare Cesare Battisti, nel popolare quartiere della Garbatella. Poi la guerra e le difficoltà del periodo che non scalfiscono in alcun modo lo spirito artistico della Magnini. Nel 1948 l’incontro della vita ed il matrimonio con Ottavio Magnini. Sarà lui, appassionato d’arte, a spingerla a riprendere in mano i pennelli e a farla partecipare a centinaia di concorsi di pittura nazionali ed internazionali che le fanno meritare prestigiosi attestati e riconoscimenti di merito, ispirata fortemente dal pensiero artistico impressionista. Tra le 34 opere esposte anche due opere preziosissime della pittrice esposte al Louvre per diversi mesi (nel 1964): lo Zoo di Roma e il lago di Vico.

Per celebrare il ricordo di Giuseppina Magnini all’interno della mostra due opere di Luca Celano, membro del senato accademico Aiam di Roma, che esalta la figura femminile con un sapiente uso del colore. Accanto a lui Nadia Camilli artista che con le sue opere ci ‘regala la bellezza che affascina e della quale abbiamo un prepotente bisogno’ così come la descrive Mara Ferloni. Esposte anche le sculture di Paola Flavoni, conosciuta nel mondo per aver esposto a Tokio, New York, Shangai e Berlino, che con le sue figure femminili descrive l’anima attraverso il segno profondo e carico di emotività. Infine Tea D’Eramo, anch’essa scultrice, che in ‘E’ Arte’ ha esposto tre opere che descrivono la forza interiore al di là dell’appartenenza di genere.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *