Il Quirinale ornato di mimose per l’8 marzo Giornata Internazionale della Donna

Pubblicato il 9 marzo 2018 - da
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Una cerimonia che costituisce un appuntamento importante per la LIDU (Lega Italiana Diritti dell’Uomo) rappresentata dalla prof.ssa Maricia Bagnato, Presidente Commissione nazionale Donne.

di Barbara Belfiore

Oggi, 8 marzo 2018, il Palazzo del Quirinale è apparso diverso con le grosse catene antistanti l’entrata coperte ed ornate di mimose e con sole donne come Guardie d’Onore ad accogliere il pubblico. E’ questo il “vestito” che ha voluto mettere il presidente Mattarella per salutare le numerose autorità presenti a celebrare la Giornata Internazionale della Donna, dedicata al tema “Donne e Costituzione”.

La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai Uno, e condotta da Cristiana Capotondi, ha visto la partecipazione del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano; il Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso; il Vice Presidente della Camera dei Deputati, Simone Baldelli; il Vice Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi; la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità, Maria Elena Boschi; la Presidente della Camera, Laura Boldrini; la Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli; il leader del M5stelle Luigi Di Maio ed altri esponenti del Governo e del mondo associativo nazionale.

Questa cerimonia è ormai da anni, un appuntamento importante per la LIDU (Lega Italiana Diritti dell’Uomo) rappresentata per l’occasione dalla prof.ssa Maricia Bagnato, Presidente Commissione nazionale Donne.

La giornata si è aperta con la proiezione del video “Donne e Costituzione”. Il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso in cui ha messo in evidenza che le donne sono state le reali artefici della nostra Costituzione, che vede le sue origini nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (Eleanor Roosevelt – Ginevra, 12 dicembre 1948)

Il Presidente ha sottolineato che “soltanto la piena partecipazione delle donne poteva rendere davvero credibile, e possibile, l’ideale di pari opportunità tra tutti i cittadini. L’idea stessa di popolo, e di nazione, è cambiata, attraverso la capacità delle donne, interpreti della ricostruzione e dello sviluppo democratico, si è sviluppato il senso di comunità e di conseguenza il concetto di comunità universale”.

L’affermazione della libertà delle donne ha costituito una rivoluzione, forse, la più importante del Novecento, certamente quella destinata a produrre effetti più lunghi nello sviluppo delle società moderne.

L’Italia di oggi, nella stessa pubblica amministrazione, nei ruoli dirigenti presenta un’immagine decisamente diversa da quella di pochi decenni or sono.  Una nuova e più attenta legislazione ha visto la luce negli ultimi due decenni: Legge 1996, ha finalmente qualificato la violenza sessuale come reato contro la persona; la Legge del 2001 contro la violenza nelle relazioni familiari; la Legge 2009 per contrastare le molestie e gli atti persecutori, il cosiddetto STALKING. Contro i FEMMINICIDI occorre puntare sull’educazione al rispetto.

‘L’8 marzo per non dimenticare mai, per riaccendere le coscienze di tutti sull’importanza della parità tra uomo e donna. Educare le menti fin dai più giovani ai principi della nostra Costituzione e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, all’uguaglianza di sesso, razza e lingua (art. 3 della Costituzione)’ spiega Maricia Bagnato introducendo il progetto scuola della Lidu onlus.

Infatti è proprio a questi principi che si ispira l’ambizioso progetto creato e prodotto dalla Lega Italiana dei Diritti Umani, (LIDU Onlus) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, il Ministero delle Pari Opportunità: portare la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, nelle scuole, fin dalle classi primarie e secondarie, farla leggere come un libro testo, commentandola con gli insegnanti e nelle famiglie.

‘Solo partendo dalle nuove generazioni – conclude la Bagnato – possiamo augurarci un futuro migliore per il nostro paese, nel rispetto di genere in primis, ma anche delle più elementari regole dei diritti civili. Questa giornata è solo una celebrazione ma l’educazione ai diritti è materia di tutto l’anno’.

 

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