Presentato a Caserta il primo progetto di valorizzazione di un bene sotto sequestro

Pubblicato il 15 dicembre 2017 - da
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Il connubio tra sana gestione, arte e legalità consegna il garage di via San Carlo alla città.

“Una felice sinergia tra soggetti pubblici e privati che si realizza per preservare la legalità e restituire un bene alla collettività, una pratica da esportare in tutti i luoghi sotto sequestro”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore nel corso della presentazione a Caserta del più innovativo intervento realizzato da un’amministrazione giudiziaria per valorizzare un bene sotto sequestro: il parcheggio di Via San Carlo 116 e lo spazio sovrastante. Con l’obiettivo di garantire continuità nei lavori, posti di lavoro e far fruire l’immobile da parte della popolazione residente, si è deciso di dare a questo luogo non solo la funzione di autorimessa, ma anche di luogo vivo di socialità e cultura.

Ed ecco che così la grande street art dell’artista internazionale Gola Hundun è diventata l’elemento centrale del progetto di valorizzazione dell’area. Commissionato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Collegio Misure di Prevenzione e l’Amministrazione giudiziaria, l’intervento è stato realizzato con il coordinamento progettuale e scientifico di Nomos Value Research e con la direzione artistica di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana. “Un’operazione culturale e di riqualificazione urbana che tutelata posti di lavoro e restituisce un bene alla comunità”: queste le parole dell’’amministratore giudiziario, Domenico Posca a cui si aggiungono quelle del consulente del Ministero dei Beni Culturali Paolo Masini: “Un progetto che mette insieme arte, ecosostenibilità, ripristino della legalità per generare responsabilità civile e allo stesso tempo crescita culturale ed economica. Mi auguro che quanto accaduto a Caserta possa diventare un modello per le oltre 17.000 imprese sequestrate”.  

L’assessore alla cultura del Comune di Caserta, Daniela Borrelli lancia un messaggio chiaro: “Il nostro territorio deve alimentare pratiche di valorizzazione di beni pubblici e privati come questa e trovare sempre nuove strade per proteggere e arricchire il patrimonio culturale ed artistico della nostra città”. Presente anche il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori che dichiara “L’artista Gola Hundum ispirandosi alla botanica della Reggia per le immagini della sua opera ha creato un legame tra i due luoghi e questo è un messaggio significativo per la nostra comunità. L’operazione coinvolge e rende protagonisti gli abitanti del luogo e rappresenta una grande celebrazione di arte pubblica e partecipata per la città di Caserta”.  Parole cariche di soddisfazione quelle del presidente di Nomos Value Research, Mario Suglia e del Vice Presidente Roberto Race: “Abbiamo voluto applicare un modello innovativo in un’operazione oggi unica nel suo genere: la valorizzazione di un bene sequestrato e non ancora confiscato.  Affiancare un grande progetto di arte contemporanea al concetto di legalità e di nuova imprenditorialità ha consentito di riqualificare un’area che prima non era del territorio e che è stata consegnata ai suoi abitanti, famiglie, giovani e anziani, e ha generato posti di lavoro.”

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