Premio [email protected]: un nuovo riconoscimento per le “Donne in Campo” della Cia, vincono le nostre Deborah Armiento e Chiara Lo Bianco

Pubblicato il 15 ottobre 2015 - da
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Due esempi di innovazione ed ecosostenibilità agricola “rosa”: dal metodo di coltivazione sinergica all’apertura di un Organic Farm Hotel.

di Adelfia Franchi

donna-agricoltura-donne-by-auremar-fotolia-750x500Roma, 15 ottobre- Arriva un nuovo riconoscimento per le imprenditrici agricole della Cia. [email protected], il premio promosso dal Mipaaf giunto quest’anno alla XIV edizione e rivolto alle donne la cui storia aziendale si sia distinta per creatività, originalità e multifunzionalità, ha visto infatti tra le sei encomiate due “Donne in Campo” della Confederazione italiana agricoltori: Deborah Armiento, imprenditrice varesina di Travedona Monate, e Chiara lo Bianco, siciliana, attuale presidente della Cia di Siracusa. Il premio [email protected], conferito oggi dal viceministro alle Politiche agricole Andrea Olivero in occasione della Giornata Mondiale delle Donne Rurali, esalta l’attitudine all’innovazione e all’eco-sostenibilità delle imprese “rosa”, che in dieci anni sono cresciute dal 30,4% al 33,3% attuale. Oggi -ricorda la Cia- le “imprenditrici della terra” sono un piccolo esercito che conduce 532 mila aziende agricole. E si stima che da qui al 2020 le donne saranno alla guida del 40% delle imprese del settore primario. L’azienda biologica di Deborah Armiento, “La Zucca di Cenerentola”, utilizza il metodo della coltivazione sinergica, considerato fra i più rispettosi dell’ambiente grazie al mantenimento dell’ecosistema naturale del terreno che si autorigenera grazia alla consociazione di più cultivar selvatiche e coltivate -si legge nelle motivazioni del Premio- che attirano insetti, funghi e microrganismi benefici e allontanano quelli dannosi. Deborah, inoltre, recupera e preserva varietà autoctone, antiche o tradizionali, come il fagiolo di Brebbia, e ha un laboratorio di trasformazione aziendale in cui, per la lavorazione dei prodotti (confetture di zucca, di lavanda, di bacche di rosa, mostarda di more, sciroppo ai fiori di sambuco, di tarassaco, di tiglio, pesto di ortiche, formaggi, succhi) viene utilizzato un metodo naturale senza uso di pectina o altri additivi alimentari. Deborah aderisce anche all’iniziativa di Slow Food “Orti in condotta” mirata a educare i bambini in età scolare e le loro famiglie alla coltivazione biologica e alla biodiversità in campo e sulla tavola. L’azienda agricola biologica di Chiara Lo Bianco, ubicata a Cassibile in provincia di Siracusa, si estende per circa 15 ettari tra colture in campo aperto e in serra, arance e limoni (femminello siracusano) ed è completamente autonoma nel consumo di energia grazie alla centrale fotovoltaica di 130 KW posta su tetto del magazzino. Chiara, anche grazie ai suoi studi all’estero, ha dato un forte impulso all’internazionalizzazione dell’azienda: oggi esporta in tutt’Europa, senza intermediazioni, i prodotti bio coltivati in azienda (scarole, finocchi, limoni, arance, zucchine, meloni, carote, cipolle). Nel 2008 poi, insieme al marito, ha aperto l’Organic Farm Hotel “La Casa di Melo” nel rigoglioso agrumeto dell’azienda. L’albergo, primo nel Sud Italia a essere inserito nel circuito europeo “Bio Hotels”, rientra in un progetto eco-sostenibile dove il cibo servito è interamente fatto in casa e le materie prime sono 100% provenienti da agricoltura biologica. I menù seguono completamente la stagionalità dei prodotti.       

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