Persian Pelican, “Pastoral”, il videoclip del primo brano estratto dall’album “Sleeping Beauty”

Pubblicato il 14 giugno 2016 - da
0 0 0 No comments

Da oggi online su YouTube. Ecco le prossime date del tour

Senza-titolo-49

Così scrive Philip Roth in “Pastorale Americana”: “Chi è pronto ad affrontare l’impossibile che sta per verificarsi? Chi è pronto ad affrontare la tragedia e l’incomprensibilità del dolore? Nessuno. La tragedia dell’uomo impreparato alla tragedia: cioè la tragedia di tutti”. “Pastoral” affronta questi temi e nel videoclip realizzato da Ground’s Oranges, la celebre partita a scacchi con la Morte del Settimo Sigillo di Bergman, viene rivista in chiave contemporanea ed ambientata in un bowling.

Prosegue il tour nazionale, ecco le prossime date:

14 giugno – Roma – Recording Grandma

16 giugno – Ariccia (RM) – In the groove

17 giugno – Spinetoli (AP) – Lago di Oz

30 giugno – Firenze – Zap

03 luglio – Corridonia (MC)- Soms

24 luglio – Bologna – Kilowatt

Uscito per La Famosa Etichetta Trovarobato, Malintenti Dischi e Bomba Dischi/distribuzione Audioglobe), “Sleeping Beauty” è un album solare ed evocativo, composto da tredici canzoni “che danzano nella realtà per insegnare alla ragione il linguaggio dei sogni”. Rispetto ai lavori precedenti, l’alt-folk del songwriter marchigiano Andrea Pulcini si differenzia questa volta per atmosfere più luminose ed elettriche che spesso dilatano la forma canzone con loop di chitarre (“White Noise”, “Valentine”) e piccole scie psichedeliche ben supportate dalle ritmiche di Marcello Piccinini (Beatrice Antolini). Non mancano le aperture melodiche (“The Forest”, “Somber times”) e gli episodi più acustici. In uno di questi (“Orphan”) fa capolino l’inconfondibile voce del raffinato folksinger americano Tom Brosseau. “Leitmotiv dell’album è il sogno lucido, strumento prezioso per affrontare quotidiane paure, inibizioni o perdite dolorose. Un invito a risvegliare la ‘bella addormentata’ che riposa in ognuno di noi per stimolare la creatività, dimenticare gli egoismi ed abbandonarsi a un’armonica ‘danza della realtà’ di jodorowskiana memoria”, racconta l’artista, che nell’album è accompagnato da Marcello Piccinini (batteria e percussioni),Daniele Gennaretti (basso, chitarre, coro), Paola Mirabella (cori, batteria). La produzione artistica di “Sleeping Beauty” è stata curata dallo stesso Persian Pelican, con la collaborazione di Paola Mirabella (Honeybird & the birdies, Vincent Butter) e Daniele Gennaretti (Bud Spencer Blues Explosion, Vadoinmessico, Western Noise Orchestra, Giovanni Truppi) che inoltre ha curato personalmente la registrazione ed il missaggio di tutti i brani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi informativa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi