Palermo capitale italiana della cultura

Pubblicato il 5 febbraio 2017 - da
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Già nominata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nell’anno 2015, Palermo torna ad essere la capitale, se pur soltanto della cultura. Era già stata capitale del Regno delle due Sicilie

Di Rosalba Falzone

 

Palermo, fondata dai fenici, con il nome di Zyz, cioè fiore, fu in seguito, con la presenza dei greci, chiamata Panormos, cioè tutto porto, sarà la capitale italiana della cultura per l’anno 2018; il motivo scaturisce dal fatto che il progetto della candidatura è originale e di alto valore culturale. Già nominata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nell’anno 2015, Palermo torna ad essere la capitale, se pur soltanto della cultura, infatti, era già stata capitale del Regno delle due Sicilie fino all’inizio del ‘800, ma ancor prima era stata regno di importanti Re ed Imperatori, come Ruggero II, re di Sicilia, Puglia e Calabria, durante il suo regno furono costruite magnifiche architetture che si identificano par la particolare struttura architettonica e decorativa.

Una di queste è Il palazzo dei Normanni e l’annessa cappella Palatina, ricca splendidi mosaici anche Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia, portò arte e cultura, non solo a Palermo, ma in tutto in meridione d’Italia; fu chiamato “Stupor Mundi”, per la sua spiccata intelligenza e formò la scuola poetica siciliana dove unì il provenzale con il volgare siculo scaturendo, in seguito, la nascita della lingua italiana.

Nella città di Palermo si può notare la presenza di architetture di tipo arabo-normanno, che caratterizzano il centro storico, come la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, anticamente moschea, notevole è la maestosa Cattedrale normanna costruita durante il regno di Guglielmo II di Sicilia, non molto lontano si può ammirare l’incrocio architettonico chiamato dei quattro canti e molto vicino vi è la piazza Pretoria, chiamata dai palermitani piazza della vergogna. Stupenda è la Palazzina Cinese edificata da Ferdinando IV, dimora reale dei Borboni; gioielli della città i due teatri principali, il “Politeama” ed il “Massimo“, quest’ultimo uno dei teatri più belli e grandi d’Europa.

Palermo alla fine del 1800 è stata la culla dell’arte e dell’architettura liberty, particolare e raffinati gli affreschi figurativi all’interno di Villa Igea, ma Palermo è anche paesaggio, mare, montagna, tradizioni folcloristiche e culinarie, rinomata per lo street food, i caratteristici mercati rionali come la “Vucciria” e “Ballarò”e i tradizionali intrattenimenti come quelli nei caratteristici teatri dell’opera dei pupi ,dove vengono narrate le battaglie dei Paladini di Francia e dell’Orlando furioso.

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