“Il Padre Misericordioso”, lectio divina con la biblista suor Elena Bosetti

Pubblicato il 8 giugno 2016 - da
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Giovedì 9 giugno nella Penitenzieria del Santo l’incontro in occasione della presentazione del libro Il Padre Misericordioso con testo in italiano e arabo

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Roma, 8 Giugno – Domani, giovedì 9 giugno, nella Penitenzieria del Santo alle 21, suor Elena Bosetti, biblista e autrice di numerose pubblicazioni, terrà una lectio divina intitolata “Il Padre Misericordioso”. Nell’incontro, che ben si inserisce nella manifestazioni del Giugno Antoniano dedicato quest’anno alla misericordia, la religiosa illustrerà con la sua consueta vivacità quello che ama definire il “padre con viscere materne”. Nota al grande pubblico per aver commentato per diversi anni il Vangelo nel programma “A sua immagine – Le ragioni della speranza” (Rai Uno), sotto il suggestivo affresco di Pietro Annigoni raffigurante la parabola del padre misericordioso, la biblista duetterà con fra Fabio Scarsato, direttore editoriale del «Messaggero di Sant’Antonio». L’occasione è la presentazione del volume Il padre misericordioso, primo della nuova collana sul dialogo interreligioso “Punti d’incontro”, con testo in italiano e arabo, delle Edizioni Messaggero Padova (EMP), la casa editrice francescana del gruppo editoriale del «Messaggero di Sant’Antonio», il mensile più diffuso in Italia (dati Ads di maggio). Il nuovo progetto editoriale di EMP è una sorta di bussola per navigare in un mondo sempre più complesso, in cui la parola di Dio viene spesso usata per costruire barriere anziché ponti. I titoli della collana, interamente bilingui, italiano e arabo, vogliono essere libri per vincere l’ignoranza reciproca, che è la causa principale dell’odio e dell’intolleranza, per meravigliarsi assieme della bellezza e della forza della parola di Dio, nel rispetto e nell’ascolto l’uno dell’altro, anche dei differenti approcci. Ogni libro propone un brano tratto, di volta in volta, dalle Scritture sacre di ebrei o cristiani o musulmani, commentato da vari autori appartenenti a queste fedi o da laici che accettano di incontrarsi e confrontarsi, con coraggio, senza pregiudizi. «Il nostro è un tentativo di “rischiare incontri” là dove tutti o molti, da una parte e dall’altra, preferirebbero ideologicamente scontri – commenta il francescano fra Scarsato – La parola di Dio è un buon motivo, in un momento dove le parole feriscono e dividono, scagliate aggressivamente come bombe addosso a chi non è come noi, per usare parole diverse. Anzi, per “osare” parole diverse».

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