NATALE AL MAXXI tra Arte, Scienza, Architettura e Fotografia

Pubblicato il 22 dicembre 2017 - da
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Il museo resta aperto con le sue 7 mostre in corso domenica 24 dicembre, martedì 26 dicembre, domenica 31 dicembre, e in via eccezionale lunedì 1 gennaio con lo spettacolo per bambini Cacciatori di Onde. Aperto anche sabato 6 gennaio, chiuso il 25 dicembre

Con le sue sette mostre tra arte, architettura, fotografia, scienza e design, le sue aperture straordinarie e uno spettacolo per bambini lunedì 1 gennaio, anche durante le feste il MAXXI continua a offrire un programma di qualità al suo pubblico.

Programma che si preannuncia ricchissimo anche per il 2018 con ben 18 mostre e un intenso calendario di incontri, eventi, workshop, proiezioni cinematografiche, lecture teatrali, che è possibile vivere a pieno anche grazie alla card myMAXXI, abbonamento che consente di entrare, visitare le mostre tutte le volte che si vuole, e molte agevolazioni per un anno intero (a partire da 25 Euro).

 

APERTURE STRAORDINARIE E SPETTACOLO DEL 1 GENNAIO

Il MAXXI sarà aperto domenica 24 dicembre e domenica 31 dicembre dalle ore 11.00 alle 17.00, martedì 26 dicembre dalle 11.00 alle 19.00 e eccezionalmente lunedì 1 gennaio  dalle ore 11.00  alle 19.00. Sarà aperto anche sabato 6 gennaio  dalle 11.00  alle 22.00 mentre resterà chiuso lunedì 25 dicembre. Lunedì 1 gennaio alle ore 17.00 (Auditorium del MAXXI, ingresso libero fino a esaurimento posti con il biglietto del museo) andrà in scena lo spettacolo scientifico CACCIATORI DI ONDE prodotto da Psiquadro in collaborazione con Consorzio EGO – European Gravitational Observatory. Una rappresentazione per bambini dai 10 anni in su che attraverso esperimenti e una narrazione avvincente li conduce alla scoperta delle onde gravitazionali.

 

LE MOSTRE IN CORSO

 

Ricchissima la proposta delle mostre in corso a partire dall’ultima aperta GRAVITY. Immaginare l’Universo dopo Einstein (fino al 29 aprile 2018), nata dalla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; un percorso immersivo e interattivo tra installazioni scientifiche e artistiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti, che, dal cannocchiale di Galileo a Duchamp, dalla Sonda Cassini ai video d’artista, racconta connessioni e analogie tra il pensiero creativo di arte e scienza.

E ancora HOME BEIRUT. Sounding the Neighbors (fino al 20 maggio 2018) nuovo capitolo del progetto Interactions across the Mediterranean che, dopo i focus sulla scena artistica contemporanea di Iran e Istanbul, si concentra su Beirut, la cui diversità culturale, memoria della guerra, l’effervescenza del presente, la profonda trasformazione, viene raccontata dalle oltre 100 opere dei 36 artisti coinvolti.

Il percorso della Collezione Permanente, con opere d’arte e architettura si è da poco arricchito grazie al focus dedicato al progetto Atlante di LUIGI GHIRRI (fino al 21 gennaio 2018). Esposto per la prima volta in Italia, è un esemplare inedito di uno dei progetti chiave della storia della fotografia italiana contemporanea: 41 fotografie per un viaggio ideale attraverso le pagine di un atlante geografico, tra “monti, laghi, piramidi, oceani, città, villaggi, stelle, isole”.

I visitatori potranno inoltre perdersi tra le architetture e gli oggetti esposti nella mostra L’ITALIA DI ZAHA HADID (fino al 14 gennaio 2018) omaggio al grande architetto, la cui creatività ha spaziato dall’architettura al design, dalla moda all’arredamento, e al suo rapporto speciale con l’Italia. In mostra non solo i progetti realizzati nel nostro paese, raccontati con bozzetti pittorici, modelli, rappresentazioni virtuali, le fotografie di Helene Binet, ma anche un’ampia sezione dedicata al design.

E sempre il design è protagonista di CORPO, MOVIMENTO, STRUTTURA. Il gioiello contemporaneo e la sua costruzione (fino al 28 gennaio 2018) una indagine inedita sul mondo del gioiello, che mette confronto sei designer (Giampaolo Babetto, David Bielander, Helen Britton, Peter Chang, Monica Cecchi e Philip Sajet) con sei architetti i cui i modelli sono conservati nelle collezioni del MAXXI Architettura (Vittorio De Feo, IaN+, Sergio Musmeci, Pier Luigi Nervi, Maurizio Sacripanti e Carlo Scarpa).

 

LE ANTICIPAZIONI 2018

 

Il museo si prepara alle 18 esposizioni, tra personali, collettive, focus dedicati agli artisti e gli architetti in collezione, premi e progetti speciali, che fanno parte delprogramma 2018.

Tra queste Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla (16 febbraio – 30 maggio 2018) di cui il museo ospita la personale dal titolo Blackout a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli. In mostra un corpus di lavori che partendo dalla drammatica situazione dell’isola di Porto Rico devastata a settembre 2017 dagli uragani Irma e Maria, si estende a una riflessione sul tema dell’energia e sugli equilibri geopolitici mondiali.

E’ Nanda Vigo, affermata designer dalle grandi capacità di ricerca e progettazione di interni, la protagonista dell’ormai consolidato Progetto Alcantara MAXXI a cura di Domitilla Dardi (2 – 25 febbraio 2018), che dal nuovo anno cambia format invitando un designer di fama internazionale a realizzare un progetto site specific ispirato all’opera di un architetto della collezione del museo.

In occasione del centenario della nascita di Bruno Zevi il museo presenta GLI ARCHITETTI DI ZEVI. Storia e controstoria dal dopoguerra alla fine del ‘900 (Aprile – ottobre 2018), mostra a cura di Pippo Ciorra e Jean-Louis Cohen, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bruno Zevi, che ripercorre le battaglie civili, le influenze, lo spessore politico di Zevi. Esposti, disegni, plastici, materiale d’archivio di autori come Giancarlo De Carlo, Ignazio Gardella, Pier Luigi Nervi, Luigi Pellegrin, Renzo Piano, Piero Sartogo, Carlo Scarpa e molti altri.

La Seconda Conferenza Italia – Africa che avrà luogo nel 2018, è l’occasione per ospitare MĒTRÓPOLIS (giugno – novembre 2018), una grande mostra a cura di Simon Njami con Elena Motisi, realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che offre una panoramica approfondita della scena artistica e culturale del continente africano attraverso i lavori di circa 40 artisti.

Sempre a giugno sarà la volta dei tre finalisti del MAXXI BVLGARI PRIZE (giugno – ottobre 2018) Talia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon, che presentano in una mostra a cura di Giulia Ferracci le loro opere, sulla base delle quali una giuria internazionale decreterà il vincitore 2018. Il premio nasce per il sostegno e la promozione dei giovani artisti e da quest’anno, grazie alla partnership con Bulgari, si rinnova, si rafforza e si proietta sulla scena artistica internazionale. Parte del programma 2018 anche una retrospettiva a cura di Germano Celant, dedicata al fotografo Paolo Pellegrin (novembre 2018), tra i più importanti fotoreporter internazionali, testimone con i suoi reportage di guerre e emergenze umanitarie in tutto il mondo: in mostra foto che spaziano dall’Afghanistan all’Iraq, dai riti voodoo al terrorismo e una speciale committenza su L’Aquila.

 

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