Napoli Teatro Festival e Francia in Scena presentano: il “Pinocchio” di Joel Pommerat

Pubblicato il 21 giugno 2016 - da
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Al Teatro Mercadante dal 24 al 26 giugno

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Dopo il grande successo di La Réunification des deux Corées presentato al Festival 2013, Joël Pommerat – una delle voci più interessanti della scena teatrale internazionale – torna a Napoli con uno spettacolo adatto ad adulti e bambini che prende spunto dalla più famosa fiaba italiana. Lo spettacolo è al Napoli Teatro Festival dal 24 al 26 giugno in scena al teatro Mercadante e si inserisce nel cartellone de La Francia in scena, la stagione artistica dell’Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia in Italia. Il Pinocchio immaginato da Pommerat è un essere smarrito, ingenuo, incantato «quindi immerso – aggiunge l’autore – in uno stato profondamente teatrale». Questo burattino nasce da un albero, dopo un temporale, come se fosse uno spirito della natura.

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In principio è solo una voce impaziente di venire al mondo, una figurina che vaga senza meta nell’attesa di trovare un corpo. Il suo folle bisogno di vivere e di sentirsi vivere si traduce in straordinari appetiti: bere, mangiare, muovere la lingua, le orecchie, gli occhi, sgranchire mani e piedi, abbracciare il mondo intero per potersene saziare e meravigliare. Poi l’incontro con la scuola, i compagni di avventura e sventura, la fata turchina e le mille peripezie di questa storia che tutti ben conosciamo, lo condurranno a compiere un percorso di formazione in cui diventerà un bambino vero. Gli spettacoli di Joël Pommerat possiedono la rara caratteristica di essere allo stesso tempo magici e artigianali, capaci di sorprendere e commuovere in maniera radicale. In questo caso, la storia di Pinocchio consente a bambini ed adulti di interrogarsi su cosa significa diventare grandi, sull’uso della libertà e sul significato della trasgressione. Tuttavia, i conflitti tra pulsione e ragione, tra spirito di libertà e necessità conformarsi agli schemi sociali non vengono mai presentati in maniera moralistica. Lo spettacolo si concentra sul contrasto tra la seria austerità del reale e la magia della fantasia.  Liberamente reinventato, questo Pinocchio in cui l’immaginazione infantile si misura con la durezza degli adulti, partirà dai temi della paternità e della povertà per approdare a domande quali: si può estinguere un debito di vita? Si può diventare grandi restando liberi?

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