A Napoli apre il Museo della Pace – MAMT, un luogo per il dialogo tre le civiltà del mediterraneo

Pubblicato il 28 giugno 2016 - da
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Paesi ed istituzioni internazionali insieme per contrastare il terrorismo

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Mercoledì 29 giugno, a Napoli apre le porte il MUSEO DELLA PACE – MAMT (Mediterraneo, Arte, Architettura, Archeologia, Ambiente, Musica, Migrazioni, Tradizioni, Turismo), uno spazio creato dalla FONDAZIONE MEDITERRANEO, da oltre 25 anni impegnata per il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel Mondo. Il Museo, ideato e diretto da MICHELE CAPASSO, ha sede nello storico edificio dell’ex “Grand Hotel de Londres” di Piazza Municipio, nel cuore di Napoli, a due passi dalla stazione metropolitana disegnata da Alvaro Siza e dal porto crocieristico. Il Museo, a ingresso gratuito, è una “Casa” per accogliere e proteggere, così come si percepisce dalla parola “MAMT”, che in napoletano significa “Tua Madre”, colei “che accoglie”. Nei 5 piani su cui è dislocato il Museo si racconta quello che ha unito e che unisce i popoli del Mediterraneo e del Mondo: la Musica, la Scienza, l’Arte, la Creatività, l’Artigianato, la Solidarietà, le Tradizioni, i Costumi, il Cibo, il Destino… È possibile visitare dodici percorsi emozionali, basati su importanti temi quali Migrazioni, Dialogo interreligioso, Musica, Storie di Pace, Legalità, il tutto guidato da oltre 5.000 video in alta definizione(4k) e da oggetti, reperti e testimonianze uniche al mondo che hanno contribuito a definire il Museo “patrimonio emozionale dell’umanità” e a conferirgli il titolo di “Museo delle Emozioni”.

Questi i dodici percorsi emozionali all’interno del Museo della Pace – MAMT:

1 – Il Mediterraneo delle emozioni                                     7 – Un mare, tre fedi

2 – Il Mediterraneo della luce                                             8 – Storie di pace

3 – Il Mediterraneo della creatività                                    9 –  Paesi ed istituzioni

4 – Il Mediterraneo dei mestieri                                          10 – Testimonianze e visite

5 – Il canto che viene dal mare                                         11 – Molinari scultore del colore

6 – Voci dei migranti                                                           12 – Pino Daniele Alive

 

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Paesi ed istituzioni internazionali – tra cui l’ONU, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo ed altri – hanno aderito alla mission del Museo: promuovere attraverso video in alta definizione il “bello” e ciò che ci “unisce”. Nei prossimi 3 anni saranno realizzati in tutto il mondo (partendo dal Mediterraneo) video “emozionali” sull’ambiente, l’arte, l’archeologia, l’architettura, le religioni e su tutto ciò che ci accomuna. La Fondazione Mediterraneo propone già da adesso – attraverso un sistema unico al mondo, dislocato sui 5 piani dell’edificio, e con l’ausilio di 100 videowall di grandi dimensioni – la visione deiprimi 200 video realizzati con musiche di Pino Daniele: al grande musicista è infatti dedicato un intero piano del Museo, nella sezione “PINO DANIELE ALIVE“, a cura del PINO DANIELE TRUST ONLUS, in cui viene raccontata, “emozionalmente”, la sua vita artistica e la sua musica. Il progetto del Museo della Pace nasce nel 1997, quando il presidente Michele Capasso fa appello agli oltre 2000 rappresentanti di 36 Paesi riuniti a Napoli dalla Fondazione Mediterraneo sulla necessità di dare alla pace un simbolo: venne scelto allora il “TOTEM DELLA PACE” dello scultore MARIO MOLINARI e richiesto uno spazio dove raccontare una storia diversa da quella che ci viene proposta quotidianamente dai media (terrorismo, migranti che muoiono, corruzione, povertà, guerre) fatta di ciò che ci unisce nel bello, nel vero, nel buono: l’ambiente, l’architettura, l’arte, le tradizioni, la cultura, l’artigianato, i mestieri, l’archeologia, la  musica, la danza, ecc.                  È possibile vedere un filmato con la storia del Museo al seguente link: https://youtu.be/miWmNtU1LqI

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