Mattinata tra spettacolo, sport e politica nella seconda giornata di Riminiwellness

Pubblicato il 3 giugno 2016 - da
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In fiera la star tv Vittorio Brumotti, la campionessa di boxe Simona Galassi e l’onorevole Daniela Sbrollini, vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera, che ha presentato un proposta di legge per prescrivere lo sport come medicina

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Rimini, 3 giugno 2016 – In una mattinata ad alto tasso di adrenalina, non poteva mancare un personaggio come Vittorio Brumotti, campione di Bike Trial e volto televisivo di “Striscia la Notizia” e “Paperissima”, ospite dello stand Noberasco a RiminiWellness, a Rimini Fiera fino a domenica: grande l’entusiasmo del pubblico per le sue evoluzioni su due ruote. “Per uno ‘psicopatico’ dello sport come me, è bello essere qui con i miei ‘fratelli’ – ha scherzato -. Ammiro la gente che si vuole bene, che si prende cura della propria salute: la Romagna è il luogo ideale per un evento del genere, qui a RiminiWellness si può provare qualsiasi sport, sembra di essere in California”.   In fiera anche la campionessa di boxe Simona Galassi (più volte iridata nelle categorie di peso Mosca e Supermosca), che si è detta entusiasta dell’edizione di quest’anno, e ha raccontato la sua passione per i guantoni: “La boxe è lo sport giusto per chi ha grinta. A chi è curioso consiglio di provare, senza paura: al massimo tornerete a casa un po’ ammaccati”. La Galassi ha commentato anche l’apertura dei Giochi olimpici ai professionisti della boxe, decisa dalla federazione internazionale Aiba: “Negli ultimi anni sono stati fatti degli esperimenti. Io ho vissuto sia il dilettantismo, sia il professionismo: sono due mondi diversi, è giusto che coesistano, ma senza confondersi. Comunque, vedremo come andrà”. Il futuro dello sport dilettantistico è stato anche al centro di un convegno promosso da ANIF, Associazione Nazionale Impianti Sport & Fitness. Il tema era quello di favorire l’entrata in vigore di norme che aiutino i centri sportivi ad operare in un regime fiscale che transiti dal ‘no profit’ attuale al ‘profit’, ma mantenendo alcune agevolazioni che riconoscano il valore sociale e di prevenzione sanitaria che indubbiamente rivestono. Inoltre, urge definire con precisione lo status di tecnico sportivo, per garantire quella copertura previdenziale oggi assente. Obiettivi che sfociano in una Legge Quadro, già pronta ed elaborata da ANIF, e illustrata questa mattina alla presenza dell’On. Daniela Sbrollini, Vice Presidente XII Commissione Affari Sociali della Camera, nonché responsabile nazionale Sport & Welfare del Partito Democratico. Una Legge che, è stato specificato in mattinata dal Presidente di ANIF, Giampaolo Duregon, non procura aggravio alle casse dello Stato, ma che invece promette di produrre introiti per 1,5 miliardi di euro l’anno. “Partiamo subito con la discussione – ha detto l’On. Sbrollini – e poi, con la condivisione del Ministero del Lavoro, continueremo nella strada di fortificare e qualificare quelle realtà che con il loro impegno garantiscono salute e occupazione. Ogni euro investito nello sport equivale ad un risparmio triplo in sanità. Dati recenti ci dicono che con due ore di attività fisica settimanale si previene per il 90% il Diabete 2 nei giovani”. E ha proseguito: “Ho presentato una proposta di legge sullo sport e il Welfare, il cui iter partirà in commissione Cultura la prossima settimana, il cui obiettivo è quello di inserire lo sport tra i livelli essenziali di assistenza. Prescriverlo come medicina può essere uno strumento vincente. Venti città sono già partite con una sperimentazione, a cui hanno aderito 1.500 pediatri in tutta Italia, per consigliare l’attività fisica ai bambini da tre anni in poi. Sport come medicina buona”, ha concluso.

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