Mario Mauro, India a rischio violazione diritti umani per caso Marò

Pubblicato il 22 gennaio 2014 - da
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++ INDIA: MARO'; IN TRIBUNALE A KOCHI, NUOVA UDIENZA 18/6 ++Ministro della Difesa critico su radio1 Rai su condizione Marò in India: da due anni detenuti ma senza accuse chiare

Roma, 21 gennaio – “Ci preme sottolineare che a dispetto di cosi’ tanto tempo senza la formulazione di accuse, e’ del tutto plausibile che Latorre e Girone tornino a casa: e’ l’unica soluzione che puo’ preservare l’India dall’accusa di violazione dei diritti umani. In quale Paese democratico si puo’ accettare che trascorrano due anni in un regime di privazione della liberta’ senza che il presunto reo si veda formulata un’accusa chiara?”. Lo ha detto il ministro della Difesa italiano, Mario Mauro intervenuto questa mattina a Prima di tutto, il programma di Antonio Preziosi su Radio 1 Rai. “Massimiliano e Salvatore sono innocenti” – continua Mauro – “semmai spetta alle autorita’ indiane provare il contrario. Le Corti interessate sinora si sono sconfessate fra loro: la Corte suprema ha smentito la Corte del Kerala, e ha cassato quel processo. Quindi, adesso possiamo affermare che i nostri fucilieri sono stati nel ‘tritacarne’ delle elezioni del Kerala, con la sconfessione della Corte suprema”. mauroE ancora”adesso rischiano di finire nel ‘tritacarne’ mediatico delle elezioni federali indiane, e proprio per questo e’ inaccettabile che a distanza di due anni non siano state formulate con chiarezza le accuse ai due maro’, e  soprattutto che queste accuse oscillino fra tenere in considerazione la legislazione speciale, sull’antipirateria, che prevede la pena di morte, fattispecie questa vietata dalla Corte suprema indiana, e proprio per questo abbiamo fatto ricorso alla Corte suprema, offesa dalle altre autorita’ sia esse governative, come ad esempio la Nia, una sorta di Fbi di quel Paese, sia tutte quelle autorita’ preposte alla vigilanza sulla correttezza delle procedure, seguendo le indicazioni della Corte”. Il ministro Mauro ha anche riferito di averne parlato nei giorni scorsi sia con Susan Rice, consigliere per la sicurezza Usa, che con il segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel. “In questo momento, gli Usa, come molti altri Paesi, sono assai sensibili al tema della tutela del proprio contingente militare in Paesi esteri. Contingente che lavora per la pace e la democrazia, esattamente come facevano i due maro’, che erano li’ contro la pirateria” – ha detto Mauro concludendo – “quindi il tema di come tutelare questi uomini e queste donne esiste se si pensi che gli Usa proprio in queste ore stanno decidendo se proseguire i propri sforzi in Afghanistan. La comunita’ internazionale e’ quindi assai sensibile a questo tema, e poi siamo al paradosso, se pensiamo che l’attivita’ anti-pirateria, quella che svolgevano Latorre e Girone e che svolgono molti paesi europei nell’Oceano indiano, e’ a giovamento di quegli Stati, India compresa”.

 

 

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