Madagascar, due europei impiccati da folla inferocita

Pubblicato il 3 ottobre 2013 - da
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20131003_madagasacr-linciatiErano sospettati di traffico d’organi le vittime del linciaggio sull’isola di Nosy Be. La furia omicida degli abitanti è esplosa dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un bambino di otto anni

Roma, 3 ottobre – E’ bastato il sospetto, nato in seguito all’arresto di un cittadino francese causato dalle indagini sulla morte di un bimbo di 8 anni, ad alimentare le certezze di colpevolezza degli abitanti dell’isola di Nosy Be, località turistica rinomata del Madagascar. Si è scatenata una vera caccia all’uomo e due cittadini europei, uno francese e l’altro probabilmente italiano, sono stati impiccati e bruciati da una folla inferocita sulla spiaggia di  Ambatoloaka. Da quanto emerge dai media locali nel loro appartamento erano stati rinvenuti organi umani nel frigorifero, dalle autorità che indagavano sulla morte del bambino, il cui corpo senza vita era stato rinvenuto con lingua e genitali mozzati .  Da qui l’assalto alla gendarmeria dove era rinchiuso uno dei due europei vittime del linciaggio. L’ambasciata francese di Antananarivo ha “fortemente sconsigliato ai connazionali ogni spostamento in Madagascar e a tutti gli stranieri sull’isola di Nosy Be di non uscire per strada, fino a nuovo ordine”. Il ministero degli Esteri francese dal canto suo ha diramato un’allerta: “E’ raccomandato alle persone che hanno in programma di recarsi in Madagascar di rimandare provvisoriamente la loro visita, in attesa che la situazione venga ripresa in mano dalle forze dell’ordine, cosa che ancora non è”.

 

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