Libia, Guardia Costiera italiana subisce minaccia armata mentre trae in salvo migranti

Pubblicato il 15 febbraio 2015 - da
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Quattro persone armate di kalashnikov hanno minacciato i marinai italiani al largo di Tripoli per riprendersi un barcone vuoto

 

guardia costieraRoma, 15 febbraio – “Nel pomeriggio, mentre l’equipaggio di una motovedetta della Guardia Costiera traeva in salvo dei migranti da un barcone davanti alle coste libiche, si e’ avvicinato un barchino veloce con a bordo quattro persone armate di kalashnikov che hanno minacciato i marinai italiani per riprendersi il barcone vuoto e riportarlo indietro per poterlo riutilizzare” è l’allarmante notizia diffusa dal ministero dei Trasporti nel tardo pomeriggio di oggi.  “Nella tragedia dei migranti e dell’azione di soccorso della nostra Guardia Costiera oggi e’ successo un fatto allarmante, che segna un ulteriore salto di qualita’ nell’orrendo traffico di donne, uomini e bambini nel Mediterraneo”, afferma in una nota il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, che aggiunge “Siamo vicini agli uomini e alle donne della Guardia Costiera che si prodigano da anni per salvare da morte certa migliaia di persone e che per questo rischiano la vita. Oggi a maggior ragione riteniamo, come sostiene il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che per affrontare adeguatamente questo dramma sia indispensabile un intervento delle istituzioni internazionali in Libia”. Intanto altri dodici barconi di migranti sono stati segnalati a sud di Lampedusa. Subito è scattata la macchina dei soccorsi coordinati dalla Guardia Costiera con il compito di trarre in salvo le imbarcazioni che si trovano a cento miglia a sud dell’isolotto.

 

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