La scuola primaria protagonista del progetto della Lidu onlus ‘Coloriamo le diversità’

Pubblicato il 8 marzo 2017 - da
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L’educazione ai diritti umani è l’impegno assunto ormai da anni dalla Lidu onlus a favore degli allievi di istituti scolastici superiori. Quest’anno la Lidu Roma, presieduta da Alessandro Gioia, incontra i bambini delle scuole primarie con il concorso ‘Coloriamo le diversità’

di Tiziana Primozich

Un dibattito che parte dall’osservazione del regno animale come esempio di uguaglianza e di appartenenza anche se nelle molteplici diversità di razza. E’ questa la base del progetto ‘Coloriamo le diversità’ proposto agli istituti primari della Capitale dalla Lidu onlus – Roma presieduta dall’avvocato Alessandro Gioia, con l’intento di avvicinare in modo semplice ed efficace i bambini dai 6 ai 10 anni ai temi dei diritti umani. ‘ Con l’aiuto delle insegnanti e del dott. Domenico Mazzullo, – spiega Gioia – abbiamo costruito un percorso didattico che partendo dalle diversità esistenti nel regno animale aiuta i più piccoli a ragionare sulle ‘diversità ‘ nel mondo umano.  Il tutto utilizzando anche l’audiovisivo come mezzo per comprendere meglio che qualsiasi discriminazione è deleteria. Lo facciamo proponendo ai piccoli sino a 7 anni ‘Alla ricerca di Nemo’ e a tutti i bimbi dagli 8 ai 10 anni ‘il Gobbo di Notre Dame’.

Grazie al partenariato con il teatro Paganini in zona Grotte Celoni di Roma, i bambini dell’istituto comprensivo Nicola Calipari hanno potuto assistere in orari diversi alla proiezione dei due film, che offrono spunti di riflessione sulle diversità che, una volta tornati in classe, saranno tema di confronto ed analisi. In particolare durante la visione nel pomeriggio di martedì del film Disney‘il Gobbo di Notre Dame’, la partecipazione alle contrastanti emozioni dei protagonisti del film da parte dei bimbi presenti è stata corale, tanto da prendere tutti insieme, circa 200 bambini, le parti di Quasimodo che nella vita normale sarebbe un diversamente abile!

“Per i bambini esiste il discorso del bianco e nero, –  ha spiegato Domenico Mazzullo, psichiatra e psicoterapeuta  – per  il bambino chi è cattivo  è totalmente cattivo. Questo spiega il motivo dell’animosità durante la visione del film contro l’antagonista di Quasimodo. I bambini  hanno bisogno di sicurezza e chi ha fatto del male deve essere punito. Solo successivamente   capiscono che chi è buono non si vendica ma esige giustizia. Deve essere buono anche con il cattivo e la giustizia non è vendetta, il buono non si vendica deve solo fare giustizia. Non mi aspettavo questo successo, alcune scene erano violente, il cinema è un buon modo per  veicolare immagini che aiutano a riflettere, i  film con forti valori morali riescono a trasmettere importanti messaggi che diventano punti di riferimento per il futuro stesso dei bambini’.

Il concorso ‘Coloriamo le diversità’ non si ferma alla proiezione dei film ma continua sino a fine anno quando con l’aiuto dei docenti in classe, i bambini realizzeranno un elaborato che può essere un disegno così come un tema, da consegnare al gruppo della Lidu – Roma, che premierà tutti i bambini indistintamente con un attestato di partecipazione e con il libretto della lega Italiana Diritti dell’Uomo che descrive gli articoli della dichiarazione universale dei diritti umani con dei fumetti

 

 

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