LA PASQUA NEL MONDO

Pubblicato il 15 marzo 2017 - da
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Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi: ecco il detto più famoso del mondo che ci introduce alle varie usanze pasquali nel mondo.

Di Francesca Rossetti

In Svezia e Finlandia la Pasqua coincide con i festeggiamenti di primavera, e la domenica delle Palme si benedicono i rami di pioppo bianco con le gemme, mentre nei prati si gioca con le uova sode colorate che vengono fatte rotolare giù per le colline e secondo il detto un uovo lasciato in ciascuno dei quattro angoli del campo aiuta ad avere un buon raccolto. I dolci caratteristici sono il “Pasha” a base di formaggio e il “Mammi”, un budino di segale.

In Danimarca le case vengono addobbate di fiori e nel giardino viene allestito l’albero di Pasqua, ottenuto tagliando rami da vari alberi e cespugli, e la tradizione narra che le uova sono portate dal coniglio, mentre in realtà gli adulti le nascondono in casa la sera della vigilia e la mattina di Pasqua i bambini fanno la caccia al tesoro, preferendo quelle di cioccolato alle classiche sode. La birra pasquale si chiama Poskebryg ed è leggermente più forte di quella classica.

In Germania si bruciano fuochi con pezzi di legno per ricordare il “fuoco sacro” che purifica i credenti, mentre le ceneri vengono disseminate negli orti in segno di prosperità, e in Baviera, Alto Adige ed Austria vige la consueta benedizione dei cibi, risalente al 9° secolo e che oggi si ripete con i turisti degli alberghi. I dolci tipici sono brezen, conigli, galli, cervi ed agnelli creati con uno speciale pane al latte.

in Israele su festeggiano la Pasqua cristiana e quella ebraica che ricorda l’esodo degli Ebrei in Egitto e dura sette giorni.

La Pasqua russa si celebra con una processione attorno alla cattedrale di Sargorsk, dove risiede il Pope, e la domenica ci si riunisce per un picnic sulla tomba di un parente defunto,in segno di lunga vita, mentre la sera si prepara un banchetto con diversi tipi di carni, pesce e funghi. Anticamente ci si regalava uova d’oro e d’argento incastonate con pietre preziose, e la famiglia dello zar era famosa per la sua collezione di uova di grande valore, mentre il popolo si scambiava uova di zucchero e marzapane.

In Grecia si festeggia il rito greco-ortodosso: ogni fedele accende una candela in chiesa che poi porterà a casa e il dolce tipico è il “Marghiritsa”, una zuppa a base di agnello, mentre in Inghilterra si raccolgono offerte e cibo per i poveri, aiutando poi gli anziani nel lavaggio dei piedi. Il dolce tipico è “hot cross buns”, piccole brioches a base di uvetta e cannella e decorate con una croce in glassa per ricordare la passione di Cristo.

In Italia i cibi tradizionali sono: la colomba pasquale, la pastiera (Campania), la pigna dolce (Lazio), la scarcella in Puglia e Sicilia, una specie di ciambella guarnita con gusci di uova sode e pasta frolla, la schiacciata (Toscana), le pie in Calabria, dolce alla marmellata di uva con noci e aromi naturali, la casadina in Sardegna, con ripieno a base di formaggio o ricotta e uva passa e spesso l’aggiunta di zafferano. In Friuli si produce la pinza triestina, un dolce lievitato con tre tagli in superficie, mentre a Civitavecchia e zone limitrofe la pizza di Pasqua, con cannella e cioccolato, spesso accompagnata da affettati e uova per la colazione pasquale.

La pizza di Pasqua è un dolce rustico al formaggio, tipico dell’Italia centrale, e dappertutto, ovviamente, uova di cioccolato al latte e colomba al cioccolato.

 

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