La Galleria Stefano Simmi inaugura una mostra collettiva di arte contemporanea “MILLE SFUMATURE DI BLU”

Pubblicato il 20 giugno 2016 - da
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Venerdì 24 giugno 2016 ore 18.00, via dei soldati 27 ROMA

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Una mostra ispirata al titolo di un best sellers che negli ultimi anni e’ diventato una sorta di tormentone che identifica una varieta ‘ infinita di diverse gradazioni… di qualsiasi cosa…. Mille sfumature di un cielo …mille sfumature dell’acqua …mille sfumature di un ricordo…di un emozione …il colore blu e’ anche il simbolo della calma della tranquillità e dell’equilibrio. Il colore blu di generare un senso di rilassamento che regala equilibrio nella sfera emotiva . Il colore blu usato da tutti gli artisti di tutte le epoche per dipingere un cielo per riprodurre l’acqua o solamente per scurire un’ ombra… In questa mostra gli artisti hanno interpretato il blu come il colore preponderante delle loro opere. L’artista Miriam Brancia interpreta  il blu  con una opera molto interessante dove l’ acqua il movimento e la materia si fondono e si dividono in un moto perpetuo, diagonalmente il quadro viene attraversato dall’umanità rappresentata dal profilo di un braccio maschile che indica o nuota nel mare –magnum della vita. Bellissimo l’accostamento del drappo che simboleggia il movimento e la casata di colore che identifica l’ acqua . Un opera di grande impatto visivo-scenografico ma al tempo stesso con significati molto profondi.  Di seguito due opere dell’artista Annalisa Macchione la cui sensibilità del colore le consente di realizzare delle opere considerate “pure”. I suoi paesaggi e le sue astrazioni ci parlano di luoghi incontaminati di distese dove l’uomo è solo uno spettatore dove non è ancora riuscito ad arrivare …lei lo rappresenta come un sogno come un rifugio che era rimasto intrappolato nel suo io più intimo e con la forza del colore ci regala queste sue emozioni profonde di lontane prospettive di paesaggi lontani ma dentro ognuno di noi. Due artiste sorelle e iraniane Atefeh e Assal Marasi con le loro opere ci fanno entrare in punta di piedi nella loro cultura e nella loro storia  millenaria  quadri diversi ma al tempo stesso sinergici. Nell’opera di Atefeh di grandi dimensioni si ripete un simbolo arcaico che proviene da antichissime ceramiche  iraniane , questo elemento posizionato in gradazione prospettica si ripete ma guardandoli attentamente noteremmo che sono uno diverso dall’altro il fondo dove sono posizionati sembra quasi acquarellato ,un bellissimo studio e rappresentazione della sua cultura e della sua storia . L’opera di Assal dal profilo antropomorfo ricorda le sculture di Rabarama e come lei imprime sulle sue opere simboli nel caso della Marasi sono simboli antichissimi che lei dopo un lunghissimo studio rielabora sulle sue donne. Un quadro simbolico che rappresenta i colori e le emozioni della gioventù che rimangono impressi in ogni tempo nella nostra vita…e per finire il quadro dell’artista Daniela Pullia uno sguardo malinconico proiettato oltre il tempo oltre lo spazio come spiega la formula di fisica quantistica denominata  Entanglement che cita …due entità entangled sono due entità intimamente connesse pur se separate da colossali distanze definito anche :”passione a distanza”….un altro modo molto interpretare un sentimento che non ha confini ma che il genio umano ha cercato di codificare in una formula quantistica .Questo quadro e’ molto vicina ad una installazione e rende la poetica dell’opera molto vicina all’osservatore che viene simbolicamente invitato ad interagire…..

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