La European Coalition to end violence against women & girls su 8 marzo 2017

Pubblicato il 8 marzo 2017 - da
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Il 7 marzo 2017, la European Coalition to end violence against women & girls ha emanato un comunicato stampa in occasione della giornata internazionale delle donne, l’8 marzo 2017. Il comunicato è interamente fruibile, in lingua inglese ( http://www.womenlobby.org/will-Europe-rise-up-to-end-VAWG?lang=en). Si riporta una sintesi del comunicato in lingua italiana.

A cura di Claudia Candelmo

“La celebrazione di quest’anno della giornata internazionale della donna, l’8 marzo, si presenta come una nuova opportunità per l’Unione europea di agire contro la violenza sulle donne. La Commissione europea ha dichiarato il 2017 l’anno europeo di azione mirata a combattere la violenza contro le donne e le ragazze. Una coalizione unica di oltre 25 network e Organizzazioni non governative europee dedicate alla giustizia sociale e all’eguaglianza, la European coalition to end violence against women and girls si appella ai decisori dell’Unione europea affinché si segni la Giornata internazionale delle donne con azioni concrete.

La violenza contro donne e ragazze continua a essere la più diffusa violazione dei diritti umani delle donne in Europa e nel mondo, e ha impatto sulle vite di milioni di donne e ragazze.  La Coalizione europea accoglie con favore la Dichiarazione congiunta di Malta del 3 febbraio 2017. Una iniziativa di importanza fondamentale, nel corso della quale tre Istituzioni europee (Parlamento Europeo, Commissione europea e Presidenza del Consiglio dell’Unione) hanno congiuntamente fatto un forte appello agli Stati membri, chiedendo loro di ratificare e implementare intermente la Convenzione sulla prevenzione e repressione della violenza contro le donne e la violenza domestica del Consiglio d’Europa […].

OGGI IN EUROPA – FATTI E NUMERI

  • In Europa, cinquanta donne muoiono ogni settimana per violenza domestica commessa da uomini ( Fonte: Psytel, Estimation de la mortalité liée aux violences conjugales en Europe, Programme Daphne III)
  • 95% di tutti gli atti di violenza che hanno luogo nelle mura domestiche sono contro le donne
  • Una donna su tre ha sperimentato violenza fisica o sessuale fin dall’età di 15 anni
  • Ogni secondo una donna fronteggia una o più forme di molestie sessuali
  • 75% delle donne in posizioni di top management hanno subito molestie sessuali al lavoro
  • Circa 1 donna su 4 sperimenta violenza fisica o sessuale durante la gravidanza, cosa che incrementa la probabilità di avere un aborto spontaneo, un aborto oppure un bambino nato morto […].
  • La violenza contro le donne può avere implicazioni di lunga durata sulla salute fisica e mentale delle donne […].
  • Le donne con disabilità sono tra le due e le cinque volte più soggette ad atti di violenza rispetto alle donne senza disabilità e sono soggette a sterilizzazioni forzate e aborti contro la loro volontà. Ci sono 46 milioni di donne e ragazze con disabilità in Europa e rappresentano il 60% della popolazione complessiva di persone con disabilità[…]
  • Almeno 500.000 donne e ragazze vivono soffrendo le conseguenze di lungo periodo derivanti da Mutilazioni Genitali Femminili […]

La European Women’s Lobby è la più grande organizzazione-ombrello di associazioni di donne nell’Unione europea e lavora per promuovere i diritti delle donne e l’uguaglianza tra uomini e donne. La partecipazione all’EWL si estende a organizzazioni di tutti i 28 Stati Membri dell’Unione europea e a tre dei Paesi candidati, così come a 20 organizzazioni europee. In totale rappresenta più di 2000 associazioni.

La Convenzione di Istanbul – Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e repressione della violenza contro le donne e la violenza domestica è il primo trattato giuridicamente vincolante in Europa che criminalizza differenti forme di violenza contro le donne, inclusa la violenza fisica e psicologica, violenza sessuale, molestie sessuali e stupro, stalking, mutilazioni genitali femminili, matrimonio forzato, aborto forzato e sterilizzazione forzata. Nel marzo 2016, la Commissione Europea ha proposto che l’Unione europea divenisse parte della Commissione. Le proposte della Commissione sono attualmente in discussione al Consiglio. Il Parlamento Europeo dovrà allora prestare il proprio consenso sull’accesso dell’Unione europea.

Dichiarazione Congiunta di Malta. L’appello all’azione delle Istituzioni europee è stato firmato dalla presidenza del Consiglio, dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo il 3 febbraio 2017, alla Conferenza sulle risposte europee alla violenza contro le donne organizzata dalla presidenza maltese”.

Fonte: http://www.womenlobby.org/will-Europe-rise-up-to-end-VAWG?lang=en

 

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