Kyenge: abolizione del reato di clandestinità è atto di civiltà e rispetto delle diverse realtà

Pubblicato il 22 gennaio 2014 - da
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kyenge 3Senato approva emendamento del governo che trasforma il reato in illecito amministrativo, ma non per i recidivi.

Roma, 21 gennaio – “Il Senato abroga il reato di clandestinità che viene sostanzialmente trasformato in illecito amministrativo: chi per la prima volta entra clandestinamente nel nostro Paese non verrà più sottoposto a procedimento penale. L’ampia maggioranza espressa al Senato è indice di civiltà e rispetto delle diversità. Un ulteriore passo in avanti che ci avvicina all’Europa”, così il ministro all’Integrazione Cecilie Kyenge subito dopo il voto al Senato, che trasforma di fatto il reato di clandestinità in un illecito amministrativo. L’emendamento, approvato dall’Aula del senato con 182 voti a favore, 16 contrari e 7 astenuti, è inserito nel disegno di legge sulla depenalizzazione e sulla messa alla prova, che è all’esame dell’assemblea di palazzo Madama, e prevede che l’immigrazione clandestina non sia più reato e torni a essere un illecito amministrativo. Mantengono al contrario valenza penale tutte le violazioni di provvedimenti amministrativi emessi in materia di immigrazione, come rientrare in Italia una volta espulsi, ma anche l’obbligo di presentarsi in Questura.

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