Il 26 giugno Giornata internazionale contro la tortura

Pubblicato il 22 giugno 2015 - da
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Da change.org l’associazione Antigone: Mobilitiamoci!

Roma, 22 giugno – “ Il 26 giugno è la giornata internazionale contro la tortura.
In Italia il dibattito procede a stento ed il rischio è che anche questa volta l’introduzione del reato di tortura nel codice penale salti. Per questo, per il 26 giugno, Antigone lancia un’azione di protesta via twitter. Durante tutta la giornata, chi ha un account su quel social network, potrà scrivere la seguente frase:
#GiornataMondialeControLaTortura In Italia la tortura esiste e si pratica. @matteorenzi vogliamo #SubitoLaLeggewww.change.org/chiamiamolatortura
E’ fondamentale essere in tanti, ed è fondamentale farlo il solo 26 giugno!”. E’ questo il testo diramato attraverso la piattaforma on line change.org dall’associazione Antigone che da tempo si batte sul tema. Nonostante gli impegni internazionali assunti l’Italia oggi non ha ancora un reato di tortura. La tortura è un crimine contro l’umanità. Così è definita dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d’Europa. Una persona custodita dallo Stato, quello Stato che rappresenta tutti noi, non deve mai sentirsi a rischio. Ma la tortura in Italia non è reato. Abbiamo cinquemila norme penali che puniscono e proibiscono comportamenti di ogni tipo, ma non abbiamo il delitto di tortura nel nostro codice penale. Eppure la tortura esiste, eppure la tortura è praticata. Nessuna democrazia può ritenersi al sicuro. Solo nell’ultimo anno sia le Nazioni Unite durante la Revisione Periodica Universale sia la Corte europea dei diritti umani nel caso Diaz ci hanno chiesto di colmare tale mancanza. “Noi continueremo incessantemente a lottare perché il diritto italiano colmi questa lacuna intollerabile. Continueremo anche a lottare perché la tortura non sia praticata mai e in nessuna circostanza”, spiega Antigone. Tra i firmatari della petizione: Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Cristina Comencini, Erri De Luca, Luigi Ferrajoli, Davide Ferrario, Elena Paciotti, Mauro Palma, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Ettore Scola, Daniele Vicari, Vladimiro Zagrebelsky, Vittorio Agnoletto (Flare), Mario Angelelli (Progetto Diritti), Don Luigi Ciotti (Libera, Gruppo Abele), Franco Corleone (coord. Garanti territoriali), Roberto Di Giovan Paolo (Forum salute in carcere), Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), Luigi Manconi (A buon diritto), Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci), Antonio Marchesi (Amnesty International), Alessandro Margara (ex capo Dap), Carlo Renoldi (Magistratura Democratica), Marco Solimano (Arci), Cecilia Strada (Emergency), Andrea Paolo Taviani (Medici contro la tortura), Rete Viola, 10X100 Genova, Gabriella Guido (LasciateCIEntrare), Italo Di Sabato (Osservatorio sulla Repressione), Daniele Domenicucci (Referendario – Corte giustizia dell’UE), Paolo Flores D’Arcais (Micromega).

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