ICAR 2016 – RaccontART HIV: educare all’hiv con l’arte e la street art. Ospiti Silver e Shout

Pubblicato il 6 giugno 2016 - da
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Le iniziative in città: test gratuiti per HIV e HCV, attività di formazione con le scuole e una campagna di prevenzione su YouTube

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Roma, 06 Giugno – Prende oggi il via l’8° edizione del Congresso ICAR (Italian Conference of AIDS and Antiviral Research), il principale appuntamento scientifico dell’anno HIV ed Epatiti: presieduto dai professori Andrea Gori, (Monza), Adriano Lazzarin, (Milano), eFranco Maggiolo, (Bergamo), ICAR si terrà presso l’Università Milano-Bicocca  dal 6 all’8 giugno, sotto l’egida di SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. Sono attesi oltre 1000 specialisti dall’Italia e dall’estero.  Ma il Congresso ICAR apre anche alla società civile ponendosi come volano di ricerca, cultura e comunicazione che sappia affrontare in modo integrato i problemi di sanità pubblica connessi alla cura ed alla prevenzione delle infezioni virali. E lo fa attraverso una campagna di prevenzione che prevede una serie di iniziative e appuntamenti:

 

  • TEST GRATUITI PER HIV ED EPATITI PER I CITTADINI:

o    Lunedì 6 giugno h. 14-18, martedì 7 giugno h. 9-17 e mercoledì 8 giugno h. 9-16 in Università Milano-Bicocca,in collaborazione con il personale sanitario dell’ASST Ospedale San Gerardo di Monza

Il test è confidenziale, anonimo, richiede pochissimo tempo ed è altamente affidabile.

Perché fare il test?

Perchè un gesto di responsabilità individuale e collettiva, a tutela della propria salute e di quella degli altri

Perché l’infezione da HIV non si arresta e, ancora oggi, sono circa 4.000 i nuovi casi ogni anno, soprattutto tra i giovani.

Perché la Lombardia, con 20 mila persone sieropositive, è tra le regioni più colpite insieme al Lazio, Emilia Romagna e Liguria.

 Perché l’epatite C è una malattia trasmissibile e deve essere bloccata al più presto anche per evitare nuove infezioni.

 

  • 3 SPOT SU YOUTUBE “Insieme contro l’AIDS”  

Campagna di prevenzione contro HIV/AIDS destinata al grande pubblico, realizzata da ICAR in collaborazione con il SAE Institute Milano.

I tre spot sono già disponibili su you tube :   

ü  Spot 1: Dettagli 

ü  Spot 2: Misunderstanding  

ü  Sport 3: Scelte 

 

  • Il concorso RaccontART HIV che vede protagonisti oltre 300 ragazzi delle scuole superiori di Milano, Monza e Pavia in un contest artistico per illustrare il loro punto di vista su HIV/AIDS con linguaggi espressivi diversi.  Le opere finali in concorso saranno presentate ad ICAR lunedì 6 giugno 2016 in una sessione dedicata, nell’Aula Magna dell’Università Milano-Bicocca dalle ore 13.30 alle ore 16.00, alla presenza della Giuria scientifica e artistica, quest’ultima composta da noti esponenti del mondo culturale italiano:

o    Andrea Adriatico, regista di teatro e di cinema

o    Alessandro Gottardo (alias Shout), illustratore

o    Enzo Porcelli, produttore cinematografico

o    Stefano Prazzoli, pittore

o    Antonio Siccardi, pittore

o    Guido Silvestri (alias Silver), fumettista

o    Rocco Toscani, fotografo e videomaker

 

  • Piazza ICAR è un punto di incontro voluto per favorire lo scambio tra i partecipanti all’ottava edizione del congresso ICAR. Piazza ICAR, Janssen Italia, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson&Johnson, uno spazio dedicato all’ingresso dell’Ateneo e del Centro Congressi. Non solo un punto di ritrovo; nelle tre giornate congressuali gli studenti del Liceo Artistico della Villa Reale di Monza “Nanni Valentini”, guidati da Stefano Prazzoli, pittore piacentino, realizzeranno una serie di esclusive dedicate al tema della lotta all’HIV.

 

L’obiettivo è riaccendere i riflettori sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. «Un tema, questo, che dopo anni di grande attenzione da parte di istituzioni, media e opinione pubblica, sta perdendo appeal – afferma Adriano Lazzarin, primario della Divisione di Malattie Infettive dell’Istituto San Raffaele di Milano -. Soprattutto, si sta verificando una perdita di consapevolezza su patologie come l’Aids,che ha portato a una nuova crescita, in Europa e in Italia, della loro diffusione, tanto da farne uno dei problemi più seri di salute pubblica al mondo. Perciò,è importante ripartire con iniziative di educazione e informazione sia a livello istituzionale che nel privato».

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