GIORNATA SICUREZZA SCUOLE: LA SCUOLA ECOLOGICA, VENTI ANNI DI PAROLE

Pubblicato il 22 novembre 2017 - da
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Claudio Del Medico Fasano, presidente de “La Scuola Ecologica” associazione che di occupa di educazione ambientale e sicurezza nelle scuole:si devono emanare “leggi adeguate a contrastare i terremoti, obbligando a costruire con gli unici materiali in grado di affrontare un sisma anche di forte intensità, senza il rischio del benché minimo crollo,  quelli brevettati dal Comitato Casa Italia Ecologica di cui la nostra associazione e’ partner

di Romolo Martelloni

“Continuiamo a fare convegni, seminari ed incontri sul tema delle scuole italiane e della palese inadeguatezza e vetustà della quasi totalità degli edifici esistenti.

Sono quasi vent’anni che la nostra organizzazione propone l’abbattimento programmato degli edifici scolastici assolutamente inadeguati  in zone sismiche 1, 2, 3 quindi a RISCHIO CROLLO pertanto potenzialmente in grado di causare feriti e vittime in caso di sisma anche di modesta entita’, oltre ai frequentissimi casi di crolli parziali di porzioni di manufatti, anche in assenza di terremoto”. Lo ha dichiarato in occasione della giornata sulla sicurezza nelle scuole, Claudio Del Medico Fasano, presidente de “La Scuola Ecologica” associazione che di occupa di educazione ambientale e sicurezza nelle scuole. 

Secondo Fasano si devono emanare “leggi adeguate a contrastare i terremoti, obbligando a costruire con gli unici materiali in grado di affrontare un sisma anche di forte intensità, senza il rischio del benchè minimo crollo, ovvero quelli brevettati dal Comitato Casa Italia Ecologica di cui la nostra associazione e’ partner, e realizzati autoctonamente nei singoli luoghi in legno massellato-lamellare ed acciaio armonico, con l’ESCLUSIVO FORMAT che prevede solamente personale e imprese dei luoghi d’intervento.

 Un Format – spiega Fasano – che non prevede i classici fallimentari ed inconcludenti percorsi di “miglioramento e adeguamento sismico” rivelatisi dei veri e propri interventi “truffa” ai danni dei cittadini, genitori che in buona fede portano i loro figli a scuola senza essere di fatto certi di poterli riprendere alla fine delle lezioni@. 

    Dunque, conclude “Inutile continuare a sperperare denaro dei contribuenti per effettuare rilevazioni statiche sulle scuole esistenti quando sappiamo molto bene che le attuali tecniche costruttive basate sul calcestruzzo armato e similari, risulta assolutamente inopportuno per la nostra Italia, nella gran parte fortemente sismica”.

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