Giannina, dalle riviste di moda all’arte del recupero creativo

Pubblicato il 30 giugno 2016 - da
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Di lei hanno parlato, e pubblicato lavori, le più importanti riviste di moda. Stilista, decoratrice di interni, creatrice di borse, gioielli, abiti e mobili usando con creatività oggetti di recupero.. È Giannina, artista genovese che ha dedicato la sua vita all’arte del recupero creativo…

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I genovesi sono tradizionalmente considerati parsimoniosi, non amano ostentare, prediligono la qualità alla quantità, difficilmente sprecano e sono spesso molto creativi nell’uso degli oggetti. Nel caso di Giannina queste buone abitudini si sono trasformate nell’arte del recupero creativo. Genovese DOC con solide radici a Persi in Valborbera dove trascorre le vacanze, Maria Giovanna Raimondo, conosciuta come Giannina, e’ l’artista che ama dare un futuro e una nuova identità e funzione agli oggetti inutilizzati di uso comune. Stilista, decoratrice di interni o, come si definisce con modestia “sarta con una passione per il recupero creativo”. Molte delle sue creazioni sartoriali sono state pubblicate da importanti riviste di moda, le signore del Jet-set le indossano o le copiano: modelli originali, lussuosi abiti da sposa e da cerimonia ma anche gli abiti delle nonne sapientemente ristrutturati. Molto apprezzati anche i suoidelicati modelli di lingerie che aveva creato per varie case di moda fra cui Dior le cui destinatarie erano signore dell’alta società internazionale, mogli di armatori e di emiri arabi. “Ho iniziato a cucire – dice Giannina – quando avevo sei anni con una piccola macchina Singer prestata dalla nonna. A tredici anni mio padre mi iscrisse, a mia insaputa, ad una scuola per figuriniste e modelliste, la Duchessa di Galliera di Genova, dove mi sono specializzata in taglio. La mia casa rispecchia in ogni dettaglio la mia filosofia di vita, hopazientemente trasformato oggetti e parti di mobili inutilizzati che provenivano da vecchie case di campagna, in mobili che uso nella mia casa di Genova”. “Ogni oggetto era qualcos’altro, aveva una vita precedente. Gli abiti, le borse, i gioielli che indosso, imobili della mia casa e del giardino sono tutte mie creazioni, spesso ricavate da materiale di recupero” continua Giannina. Alla domanda “cosa ha influenzato maggiormente le tue scelte stilistiche?” risponde: “la necessità, la vita stessa. Sono sempre stata una donna indipendente che ha dovuto lottare molto. Ho cresciuto da sola i miei due figli e, dovendo provvedere a tutte le esigenze famigliari, ho fatto del mio meglio, ho fatto di necessità virtù”. Animo sensibile e generoso, Giannina si dedica al volontariato, offrendo spesso il suo tempo e talento a fondazioni benefiche. Per la fondazione Turris Eburnea, ad esempio, ha organizzato una originalissima sfilata di moda trasformando tende in abiti da sposa

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