Focus della LIDU su procedimenti disciplinari in campo sanitario

Pubblicato il 29 marzo 2017 - da
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L’Osservatorio politiche sanitarie della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo affronta un tema controverso in un convegno dal titolo ‘Le modifiche al procedimento disciplinare introdotte dalla riforma Brunetta. Quali ricadute per il sistema sanitario pubblico’

di Tiziana Primozich

 

Quale futuro nella sanità per medici e pazienti? E’ questo il quesito da cui ha preso le mosse il lavoro dell’Osservatorio Politiche Sanitarie della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo che con il convegno ‘Le modifiche al procedimento disciplinare introdotte dalla riforma Brunetta. Quali ricadute per il sistema sanitario pubblico’ in programma per il 31 alle ore 14:30 presso l’Auditorium Cosimo Piccinno Ministero della Salute di Roma-Via Lungotevere Ripa, 1 , vuole analizzare in modo critico le conseguenze in campo sanitario dall’ introduzione del Codice di comportamento del dipendente pubblico (Art. 54 D. Lgs. 65/2001 e art. 1 DPR 62/2013) nonché la regolamentazione dei procedimenti disciplinari con l’art. 55 del D. Lgs. 165/2001 modificato dal D. Lgs. 150/2009, e la successiva Circolare n.14/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica firmata dal ministro Renato Brunetta.

“ Il medico di struttura pubblica non è solo un dipendente del pubblico impiego – spiega Cosimo Gambardella medico e presidente dell’Osservatorio Politiche Sanitarie della Lidu onlus – la riforma Brunetta, ancorché porre rimedio ai nodi irrisolti del D.lgs 229/1999 conosciuto come decreto Bindi, lascia il medico che, ricordiamolo è un professionista che ha l’obbligo di curare i pazienti, nella inutile e dannosa situazione di doversi difendere da accuse spesso inesistenti, come si può verificare dai numerosi casi di uso improprio del procedimento disciplinare. Un iter quello della riforma Brunetta che nelle attività di ospedali pubblici può incorrere con molta facilità in episodi di mobbing, con grave penalizzazione dell’attività medica da un lato, ma anche uno svantaggio per il paziente che da quel medico, a torto vessato, dovrebbe ricevere le adeguate cure”.

Un tema da dipanare con attenzione e capacità propositiva nel riaffermare il diritto del paziente alle cure e il dovere del medico nel dare il meglio nell’esercizio della sua professione. A questo scopo Cosimo Gambardella è riuscito a realizzare un programma con relatori che toccheranno tutti i punti cruciali dell’attuale legislazione. Dopo i saluti del presidente della Lidu onlus Antonio Stango e di Mons. Andrea Manto Direttore del Centro per la Pastorale della Salute della Diocesi di Roma interverranno al convegno:

Avvocato Anna Buttafoco Senior Partner Studio Fiorillo

“L’evoluzione della disciplina normativa e di contratto del procedimento disciplinare nei confronti del dirigente medico e possibili interventi suppletivi a tutela della peculiarità proprie del medico-dirigente per convenzione”.

 

Dr Roberto Bonfili responsabile nazionale UIL Medici – Dr Donato Antonellis ANAAO

“Il difetto di garanzie nel nuovo procedimento disciplinare e relative ricadute sul rapporto professionale del dirigente medico”.

 

Dr Giuseppe Lavra Presidente Ordine dei medici di Roma

“Le criticità del procedimento disciplinare alla luce delle testimonianze degli iscritti ”

 

Dott.ssa Margherita Maria Leone Presidente della IV Sezione Lavoro del Tribunale di Roma

“La giurisprudenza intervenuta in materia di responsabilità disciplinare del dirigente medico: le ipotesi sanzionate sottoposte al vaglio dell’Autorità Giudiziaria”

 

Dr Nicola De Marinis Consigliere della Corte di Cassazione, sezione lavoro

“Lo svilimento della figura del dirigente medico determinato dalla possibile applicazione di sanzioni conservative e dal difetto di specifiche professionalità mediche tra i responsabili del procedimento disciplinare”.                            

 

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