Expo in citta’, prime due mostre al Museo delle Culture

Pubblicato il 10 marzo 2015 - da
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Venerdi’ 27 marzo “Mondi a Milano” e “Africa. La terra degli spiriti”, giovedì 26 marzo inviti gratuiti per la cittadinanza. Assessore Del Corno: “Finalmente apriamo alla città un nuovo spazio meraviglioso destinato alla interculturalità. Stanchi delle polemiche, prima viene la città”.

mudec2Milano, 10 marzo  – Sarà un’anteprima straordinaria, una sorta di “notte bianca”, ad anticipare la nascita del nuovo  Museo delle Culture – MUDEC che finalmente apre i suoi spazi il prossimo 26 marzo per raccontare attraverso due grandi mostre, “Mondi a Milano” e “Africa. La terra degli spiriti”, il legame antico di Milano con le esposizioni universali e con le culture di tutto il mondo.
Le due mostre, che occupano tutti gli spazi espositivi del Museo, sono state ideate proprio in relazione all’eccezionale occasione di Expo Milano 2015, promosse dal Comune di Milano – Cultura all’interno del palinsesto di ‘Expo in città’ e prodotte da 24 Ore Cultura.   “Mettiamo fine ad una attesa lunga 12 anni – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – e apriamo alla città uno spazio nuovo e straordinario per mostre ed eventi dedicate a tutte le culture del mondo. Lo facciamo con due grandi appuntamenti, i primi di una lunga serie, perchè il MUDEC ospiterà sempre iniziative di assoluta qualità e rilievo internazionale”.   “Quella del MUDEC è una storia lunga e travagliata – ha aggiunto Del Corno – costellata da ritardi e polemiche. Oggi diciamo basta perché Milano non vuole attendere oltre, alla vigilia di Expo. Le ultime discussioni con i rappresentanti dell’architetto Chipperfield relative ai lavori di finitura dell’edificio sono state molto faticose. Nonostante la volontà del Comune di trovare soluzioni ci siamo scontrati con un muro di rigidità incomprensibile. Ci sarà modo e tempo per verificare eventuali lacune progettuali o eventuali difformità esecutive. I lavori di completamento saranno comunque conclusi nel rispetto delle indicazioni tecniche a suo tempo fornite dall’architetto Chipperfield, ma quello che è certo è che l’Amministrazione ha messo fine a trattative estenuanti per recuperare a pieno titolo la priorità indiscutibile: quella di aprire il Museo per le mostre straordinarie del 2015! Ecco perché abbiamo deciso di partire con un evento speciale: un’illuminazione incantevole per l’edificio e inviti gratuiti a disposizione della città”. “Con l’apertura delle mostre al MUDEC il 27 marzo, 24 ORE Cultura amplia la propria offerta culturale affiancando il Comune di Milano nell’ambizioso progetto di un Museo di nuova concezione che in Città ancora non esisteva. Si tratta di una sfida impegnativa – in termini di risorse umane ed economiche – che abbiamo consapevolmente deciso di accettare e che ci auguriamo possa diventare una case history di successo che dimostri, una volta per tutte, che pubblico e privato devono e possono lavorare bene insieme nel rispetto delle proprie competenze e dei propri mandati” ha dichiarato Natalina Costa, Amministratore Delegato di 24 ORE Cultura. Il MUDEC è il risultato di un’operazione di recupero dell’ex fabbrica Ansaldo, testimonianza di archeologia industriale che diventerà un polo multidisciplinare dedicato alle diverse culture del mondo e sarà uno spazio innovativo anche per la sua formula gestionale. Sarà la prima realtà italiana con una governance in partnership tra pubblico e privato. Il Comune di Milano ricoprirà la direzione scientifica del patrimonio, la sua valorizzazione  e il coordinamento dell’attività del Forum Città Mondo. 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore sarà responsabile della programmazione e della realizzazione delle mostre temporanee che indagheranno le culture del mondo e della gestione dei diversi servizi che la natura polifunzionale del MUDEC richiederà. La programmazione espositiva sarà arricchita da palinsesto di eventi collaterali che completerà la proposta culturale. L’offerta si completa con servizi di caffetteria e ristorazione di alta qualità, lo spazio junior, un’area in cui i bambini tra i 4 e i 9 anni approfondiranno il tema delle culture extraeuropee con laboratori creativi e multimediali. All’interno dell’edificio si sviluppano diversi spazi che offrono al visitatore e alla città una molteplicità di proposte culturali e di servizi, distribuiti su 17.000 mq: sale della collezione museale e delle esposizioni temporanee, auditorium, bistrot, design store; caffetteria, concept store, ristorante, biblioteca; aule didattiche, spazio junior, academy24 e parcheggio. Con la sua pluralità di funzioni e servizi, il MUDEC si propone di diventare nel panorama italiano un punto di riferimento per la testimonianza, la ricerca e la divulgazione della creatività e dell’arte proveniente da tutti i continenti.
“Africa. La terra degli spiriti” è una mostra monumentale dedicata all’arte africana dal Medioevo a oggi. Con oltre 200 pezzi viene proposto un percorso che affianca capolavori celebri alla cultura occidentale per il loro valore estetico a opere della tradizione culturale e religiosa del continente africano, spiegandone la simbologia e l’importanza nella vita quotidiana delle popolazione dell’Africa nera. Attraverso le sale della mostra si avrà così modo di scoprire che l’arte africana, a torto definita ‘primitiva’, nasce in realtà da un’idea e da tradizioni formali molto precise, in modo non molto dissimile da quanto avviene negli atelier degli artisti occidentali; che i cosiddetti ‘selvaggi’ produssero un’arte capace di parlare ai grandi maestri delle avanguardie e a cambiare con ciò la storia dell’arte occidentale e che l’arte africana era in realtà’ conosciuta e ricercata da secoli e faceva parte delle collezioni delle maggiori corti europee. Le opere in mostra vengono poi rilette all’interno della cultura africana della vita, della morte, del rispetto per gli antenati e della divinazione; spiegando come attraverso i manufatti artistici si interroghino gli spiriti della terra e del vento e si cerchino di placare gli ineffabili demoni che minacciano la vita degli uomini e degli animali.
“Mondi a Milano” racconta al pubblico come la Città abbia accolto e divulgato al grande pubblico le diverse culture non europee nel corso dei suoi più importanti eventi espositivi: dalle mostre di arti industriali nella seconda metà dell’Ottocento, concepite alla stregua delle Esposizioni Universali, fino alla loro riformulazione nelle Biennali e Triennali degli anni Venti e Trenta del Novecento. Aperto fino a metà luglio, il percorso chiarisce il legame che corre tra il patrimonio del museo e la storia delle grandi Esposizioni internazionali del passato, ma intende altresì accompagnare il pubblico alla scoperta del gusto collezionistico che è stato il secondo asse portante del patrimonio museale civico in tema di Raccolte Etnografiche. Le Raccolte Etnografiche del Comune di Milano raccolgono oltre 7000 opere d’arte, tessuti, strumenti provenienti da tutti i continenti e databili dal 1.500 a.C. fino ai primi anni del Novecento; una collezione che sarà già visibile al pubblico nei depositi del MUDEC a far data dall’inaugurazione della mostra, grazie a visite guidate. In autunno, a Expo conclusa, si inaugurerà il percorso museale allestito nella sale espositive del Museo con una selezione delle Raccolte stesse.

 

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