Europa, lo sfruttamento sessuale aumentato del 600 per cento. Vittime le donne migranti, soprattutto nigeriane.

Pubblicato il 30 gennaio 2018 - da
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Allarmanti dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni:in Europa lo sfruttamento sessuale aumentato del 600 per cento. Vittime le donne migranti, soprattutto nigeriane.

 

di Vito Nicola Lacerenza

 

Il numero di donne migranti vittime di sfruttamento sessuale, in Europa, è aumentato del 600%. A riferirlo è l’ultimo rapporto dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), secondo cui dal 2014 al 2016, il numero delle potenziali vittime del numero di coloro che si prostituiscono è passato da 1.454 a 11.009 persone. La maggioranza delle prostitute proviene dai Paesi in crisi: l’80% proviene dalla Nigeria, precisamente dalla regione meridionale di Edo, una delle zone più povere dell’Africa. Il vecchio continente per le nigeriane rappresenta la speranza di una vita migliore, senza guerra né fame.

Nonostante gli sforzi compiuti dalle autorità locali tramite il NAPTIP (agenzia nazionale per la proibizione del traffico di esseri umani), che dal 2003 ha salvato oltre 12.000 ragazze, giovani dai 18 ai 29 anni,dal traffico di prostituzione internazionale. Lo stesso NAPTIP, ha reso noto come spesso le prime complici involontarie di questo fenomeno siano le madri delle vittime, le quali vendono, per la fame, le proprie figlie ad organizzazioni criminali operanti in Libia e che promettono di trovare un lavoro per le giovani nigeriane.Una volta giunte in Europa le donne,private dei documenti, restano nelle mani dei trafficanti che le costringono a prostituirsi per restituire le somme versate ai genitori, minacciando, in caso di rifiuto, rappresaglie nei confronti dei famigliari rimasti in Nigeria.

Il degrado sociale, provocato dalla fame e dalla povertà assoluta, è tale da fare ogni giorno aumentare questo fenomeno, che le autorità governative non riescono a debellare. Alcune organizzazioni, consapevoli della disoccupazione dilagante nella Nigeria, propongono alle ragazze un lavoro decoroso in Italia, pagando il biglietto aereo per giungere a destinazione. Una, anche in questo caso, una volta sbarcate in Italia o in un altro Paese Europeo, con percosse e minacce di ogni genere, le costringono a prostituirsi. L’Italia, con i principali paesi europei, ha intrapreso trattative con il governo nigeriano per far fronte a questo fenomeno ed impedire che lo spettro della schiavitù si espanda sempre di più.

 

 

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