ESTATE AL MAXXI

Pubblicato il 24 giugno 2017 - da
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Sabato 24 e domenica 25 giugno MIGRARTI  | Così lontano così vicino. Una rassegna cinematografica dedicata al tema delle migrazioni accompagnata da performance sulla piazza del museo. Martedì 27 giugno ore 17.30 – CHANTAL AKERMAN. FROM THE OTHER SIDE un talk e una performance musicale della violoncellista Sonia Wieder-Atherton aprono la più ampia retrospettiva italiana dedicata regista, sceneggiatrice, artista belga dopo la sua scomparsa, ore 19.30 – ESTATE ROMANA 40. Un incontro per celebrare e raccontare la manifestazione ideata da Renato Nicolini nel quarantennale della prima edizione

Dopo l’inaugurazione delle mostre dedicate a due maestri dell’architettura internazionale, Zaha Hadid e Yona Friedman, e del Teatrino Scientifico di Franco Purini e Laura Thermes, luogo simbolo dell’Estate romana, ricostruito parzialmente nella piazza del museo, il MAXXI si prepara ad accogliere i primi eventi del suo programma estivo.

Sabato 24 e domenica 25 giugno il MAXXI ospita infatti MIGRARTI | Così lontano così vicino rassegna  di lungo e cortometraggi  per raccontare la fuga, il viaggio, l’accoglienza, la speranza. Le proiezioni, nell’auditorium del Museo, iniziano alle 19:00 (sabato 24) e alle 18:30 (domenica 25). Sono precedute da danze tradizionali, preformance, narrazioni e testimonianze dirette nella piazza del museo, a partire dalle 17:00, realizzate in collaborazione con realtà associative che operano sul territorio (Barikama, DanzeMeticce, Wild Up, Liberi Nantes, Civico Zero).

Per chi osserva le immagini delle lunghe carovane in fuga o gli sbarchi sulle coste del nostro paese, è difficile comprendere la scelta del viaggio anche a costo della vita. La rassegna, curata da NOT EQUAL nell’ambito del progetto MIGRARTI 2017, approfondisce le ragioni di questa scelta e racconta l’odissea di bambini, donne e uomini, attraverso lo sguardo autentico di chi è coinvolto in prima persona.

Tutto il programma delle giornate su www.maxxi.art

Martedì 27 giugno nella videogallery permanente del MAXXI prende il via Chantal Akerman. From the Other Side  la più importante retrospettiva italiana dedicata alla regista, sceneggiatrice, artista belga  dalla sua scomparsa, a cura di Giovanna Fazzuoli e Giulia Magno.

In apertura della rassegna alle 17.30, la celebre violoncellista franco-americana Sonia Wieder-Atherton, protagonista di molti film di Akerman, rende omaggio alla regista suonando in dialogo con le immagini di Saute ma ville (1968). Segue un talk cui partecipano Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI Arte, Giulia Ferracci curatrice di ArTapes, Veronica Pravadelli Università di Roma Tre, Carla Subrizi Università di Roma La Sapienza, e le curatrici della retrospettiva Giovanna Fazzuoli e Giulia Magno. In questa occasione viene presentato in anteprima un estratto di Trims (2016), il lungometraggio sperimentale che Adam Roberts ha realizzato in omaggio a Chantal Akerman.

Sempre martedì 27 giugno alle ore 19.30 nella piazza del museo (ingresso libero) si tiene l’incontro ESTATE ROMANA 40:  a 40 anni dalla mitica kermesse ideata da Renato Nicolini, il MAXXI organizza  una giornata di confronto con alcuni protagonisti di quella stagione tra cui Alberto Abruzzese, Achille Bonito Oliva, Franco Purini e studiosi contemporanei come Cecilia Canziani, Andrea Cortellessa e Daniela Lancioni

Nell’estate 1977 il paesaggio di Roma cambiò improvvisamente: per uno strano incanto il cinema, la poesia, l’arte e la musica scendevano in strada, allestendo la scena per una vita pubblica collettiva e partecipata. Questo miracolo non era altro che il prodotto della lucida intelligenza del sindaco Giulio Carlo Argan e della creatività geniale dell’Assessore alla cultura Renato Nicolini.

Da allora e per molti anni l’Estate romana ha alimentato l’idea di una ”architettura effimera” come strumento di trasformazione della città, temporanea per quanto riguardava gli spazi, duratura per gli effetti sulla comunità. Il progetto di Nicolini chiamò a raccolta i giovani creativi del tempo riuscendo a cambiare la percezione dello spazio pubblico urbano attraverso architetture impermanenti e la natura pubblica delle arti.

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