Dipinti cantati al Filatoio di Caraglio

Pubblicato il 27 giugno 2015 - da
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In mostra le opere delle Cantastorie del Bengala

ImageProxy (1)Cuneo, 27 giugno – Dal 10 Luglio al 14 Settembre 2015 il Filatoio di Caraglio (CN) ospita la mostra Dipinti cantati. Le Singing Women della tradizione indiana. Nata da un’idea di Laura Todeschini, l’esposizione è curata da Giulia Ceschel e raccoglie una ventina di Pata o Scroll: una antichissima forma di narrazione illustrata della tradizione indiana. I rotoli di carta dipinta sono opere di “Donne Cantastorie” del Bengala Occidentale (India) che ancora oggi raccontano attraverso il canto e il disegno vicende mitologiche ma anche episodi di attualità o temi di interesse sociale. Il Governo Indiano spesso infatti si rivolge alle cantastorie della comunità Naya -circa 200 km da Calcutta- per far rielaborare in questo linguaggio tradizionale informazioni importanti per la comunità, su HIV, controllo delle nascite o salvaguardia dell’ambiente. Da una visita della curatrice e di Laura Todeschini al villaggio di Naya nasce la mostra Dipinti cantati, con una selezione di dipinti su temi molto diversi fra loro: “Un’occasione per scoprire la varietà e la ricchezza delle espressioni artistiche dell’India, in costante dialogo tra tradizione e modernità. Un’arte tra l’altro tutta al femminile che esalta i colori e l’iconografia di questa affascinante cultura” commenta la curatrice Giulia Ceschel.  Al primo piano del Filatoio accanto agli Scroll una spettacolare collezione di Sari in seta: i tradizionali abiti femminili indiani. “Un ideale filo di seta collega così l’originaria attività del Filatoio di Caraglio con la produzione serica del subcontinente indiano” sottolinea Andreina D’Agliano che ha sostenuto l’idea di ospitare la mostra al Filatoio.

 

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