“De Chirico a Ferrara”: un inverno meta-fisico

Pubblicato il 29 ottobre 2015 - da
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L’apparato culturale urbano fa sistema attorno alla grande mostra di Palazzo dei Diamanti, arricchendosi di suggestioni “metafisiche” – artistiche, di design, editoriali, gourmet – da scoprire con il Consorzio Visit Ferrara. Dal 14 novembre 2015 al 28 febbraio 2016.

image001Ferrara, 29 ottobre- Una grande esposizione celebra il genio della pittura metafisica, ad un secolo dal suo arrivo a Ferrara. Era il 1915 quando Giorgio De Chirico, giunto nella città estense, cambiò il suo modo di fare arte, dipingendo, tra le bellissime architetture rinascimentali, piazze sospese nel tempo, manichini senza volto, particolari prospettive ed oggetti enigmatici. Il rapporto tra De Chirico e Ferrara è indissolubile, e dopo cento anni torna ad esprimersi nella mostra che dal 14 novembre 2015 al 28 febbraio 2016 impreziosisce Palazzo dei Diamanti e l’intera città. Si intitola “De Chirico a Ferrara. Metafisica e Avanguardie” ed espone non solo le opere dell’artista realizzate nel periodo ferrarese, ma anche i dipinti di Carrà, Morandi e De Pisis ispirati alla pittura metafisica e i capolavori dei più importanti artisti delle avanguardie europee, che furono conquistati dal suo stile: Hausmann, Grosz, Magritte, Dalì, Ernst. Una mostra delle grandi occasioni da vivere grazie al consorzio Visit Ferrara, che unisce quasi 90 operatori turistici della Provincia, e che propone un’offerta speciale compresa di pernottamento con prima colazione, biglietto d’ingresso e visita guidata della città al prezzo di 60 euro a persona. Inoltre, gli appassionati d’arte hanno la possibilità di visitare con lo stesso biglietto d’ingresso altre 2 mostre: la prima è “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica” alla Palazzina Marfisa d’Este – che, per prima in Italia, esporrà una suggestiva galleria di manichini, stilema caro alla Metafisica, provenienti dal XVIII secolo in poi, accanto alla tripla personale degli artisti Milena Altini, Jolanda Spagno e Mustafa Sabbagh. La seconda mostra, “Ens Rationis”, al Museo Civico di Storia Naturale, si svilupperà intorno all’installazione multimediale site-specific realizzata dal noto artista Mustafa Sabbagh, in un percorso espositivo disseminato delle opere fotografiche che lo hanno reso celebre nel mondo, riesumando dai depositi del museo splendidi uccelli in tassidermia (evocativa di quella mezza morte che cantò Alberto Savinio – pittore, scrittore, compositore, fratello di De Chirico – nei suoi lirici Chants de la mi-mort). Le due esposizioni inaugurano il 10 e l’11 e novembre. Alla MLB Maria Livia Brunelli, home gallery di Corso Ercole d’Este e socia del consorzio Visit Ferrara, a partire dal 13 novembre apre la mostra di Silvia Camporesiispirata alle Piazze d’Italia di De Chirico. La home gallery ospita anche unaperformance culinaria a tema metafisico con lo chef stellato Pier Luigi di Diego(su prenotazione: 346 7953757, www.marialiviabrunelli.com): un’esclusiva esperienza sensoriale da vivere tra le opere d’arte del palazzo rinascimentale. Il percorso artistico è arricchito da un evocativo itinerario nell’antico ghetto ebraicodi Ferrara, alla ricerca delle suggestioni che hanno emozionato De Chirico quando ebbe l’intuizione metafisica. Nelle botteghe si potranno assaporare i biscotti presenti nei suoi quadri, impastati con farina di canapa, e scoprire gli orologi di design ispirati alla metafisica, e poi foulard, abiti di alta sartoria, complementi d’arredo e borse che rievocano particolari di celeberrimi quadri, cofanetti fotografici con le immagini dei luoghi riconosciuti come specificamente “metafisici” del territorio ferrarese, ceramiche d’artista con le lunghe ombre o gli interni delle opere dechirichiane. Per l’occasione è stato anche edito “Alceste. Una storia d’amore ferrarese”, libro che racconta, attraverso lettere d’amore originali e inedite, la storia tra De Chirico e Antonia Bolognesi, che lui definì la sua “musa inquietante”.

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