Courmayeur festeggia l’ Age d’Or, 150 anni dell’alpinismo moderno: viaggio all’origine della “Passione Verticale”

Pubblicato il 6 giugno 2015 - da
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Il Monte Bianco e i protagonisti de l’Age d’Or dell’alpinismo saranno al centro della rassegna estiva di Courmayeur “Passione Verticale”. Ai piedi del Tetto d’Europa sono nate le prime Società delle Guide, che oggi rendono omaggio a chi ha scritto le pagine di questa storia.

herve-barmasseCourmayeur, 6 giugno – “Questo è un anno importante per l’alpinismo e per le guide: ricorrono i 150 anni dell’ascesa del Cervino, ma anche i 150 della prima ascesa dello Sperone della Brenva, sul Monte Bianco, ad opera di Adolphus Moore. E come dimenticare i 50 anni dalla grande impresa di Bonatti sulla parete nord del Cervino?”Beppe Villa, alpinista di grande esperienza, un passato nel CAAI e un presente come Guida Alpina di Courmayeur, racconta l’atmosfera che circonda la rassegna Passione Verticale e le celebrazioni per l’Age d’Or, tra cui l’ascesa al Cervino che inaugurò l’epoca dei pionieri dell’alpinismo. “Ho grande stima e rispetto per i nostri predecessori, i primi alpinisti, che affrontavano le pareti addirittura senza ramponi! Oggi sono cambiate molte cose, abbiamo attrezzature, conoscenze e una cultura della sicurezza impensabili 150 anni fa, ma una cosa è rimasta inalterata: la curiosità, la voglia di andare sempre oltre, esplorare nuove frontiere. Uno spirito che noi guide portiamo avanti, a Courmayeur, prefiggendoci nuovi obiettivi”. L’alpinismo ha un passato glorioso, un presente ricco di sfide e soprattutto un futuro: fino a quando esisteranno le montagne, non mancherà la “Passione Verticale”. E’ questo il titolo della rassegna che porta a Courmayeur i migliori alpinisti, campioni di climbing, funamboli dell’arrampicata e sciatori estremi. Tra gli ospiti di questa edizione, le guide alpine di Courmayeur, come Edmond Joyeusaz, Renzino Cosson, Arnaud Clavel, Francesco Civra Dano e Luca Rolli, o lo snowboarder di Courmayeur Davide Capozzi, protagonisti di molte imprese. Ad aprire il ciclo di appuntamenti, il 29 luglio, sarà un alpinista e guida alpina di Cerviania che rappresenta il futuro della specialità: Hervé Barmasse. Spetterà a lui, anche per motivi geografici – la sua storia personale è legata a doppio filo alla “montagna di casa”, il Cervino – ad introdurre il tema speciale di questa edizione: l’Age d’or de l’Alpinisme – 150° anniversario dell’Alpinismo moderno.

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