Cortina nel centenario della grande guerra

Pubblicato il 21 luglio 2015 - da
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Cortina celebra il centenario della Grande Guerra con 3 mostre fotografiche da luglio a settembre e un agosto ricco di eventi

Grande-guerra-Cortina-DolomCortina d’Ampezzo, 21 luglio– Cortina ricorda il centenario del primo conflitto mondiale, con un calendario di appuntamenti da luglio a settembre tra esposizioni, incontri, concerti e cene, rievocazioni storiche e visite guidate al Museo all’aperto della Grande Guerra nell’area Lagazuoi 5 Torri. Tre le mostre ospitate dalla Regina delle Dolomiti nel corso dell’estate, per raccontare la storia del territorio e dei suoi personaggi grazie a immagini, parole, reperti. All’Alexander Girardi Hall, fino al 27 settembre, Cortina e dintorni 1915-17. Diari, reperti e fotografie: l’esposizione che illustra gli avvenimenti accaduti sul territorio di Cortina dal maggio 1915 al novembre 1917 e i segni indelebili lasciati dalla “Grande Storia” nel paesaggio e negli animi di soldati e popolazione. Uno sguardo aperto sul passato grazie alle cronache dei diari originali, alla documentazione fotografica, alle testimonianze materiali e ai reperti raccolti sulle Dolomiti d’Ampezzo, che descrivono il tentativo, da parte dei soldati, di trasformare trincee e baracche in ambienti “familiari” (cortina.dolomiti.org/index.cfm/Eventi/mostra-cortina-1915-1917/). Un taglio personale impronta la mostra fotografica che Stefano Zardini dedica a I volti della guerra, fino al 19 settembre presso Ikonos Art Gallery. Il fotoreporter e giornalista ampezzano si ispira infatti al fotografo americano Eugene Richards che, documentando la vita quotidiana dei reduci di guerra, scrisse: «War is personal». Una posizione condivisa da Stefano Zardini, secondo il quale a vivere il conflitto «sono le persone e non uno Stato, una regione, una minoranza, un’idea»: motivo per cui immagina e trova i volti della guerra negli oggetti comuni e nei luoghi dove la guerra è passata e da dove non se n’è andata mai del tutto (www.stefanozardini.com). Ancora fotografia, questa volta, con l’esposizione Attesa sul fronte dolomitico della Grande Guerra di Fabio Pasini, che ha scelto di fermare alcune immagini dei luoghi simbolo del fronte italoaustriaco con il foro stenopeico: nessuna lente, nessun mirino, solo un piccolo foro attraverso cui la luce impressiona la pellicola, per cogliere, senza filtri, tutta la bellezza e la drammaticità dei territori dolomitici più indomiti, teatro involontario delle azioni e delle atrocità di guerra. La mostra è aperta fino a ottobre, dalle 9.00 alle 17.00, nella sala d’attesa all’arrivo della funivia del Lagazuoi . Tanti gli eventi dedicati anche nel mese di agosto, con ben due incontri a settimana a tema Grande Guerra. Il 7, 13 e 21 agosto cene alternative con L’Enrosadira d’alta quota e il Museo all’aperto della Grande Guerra al tramonto. Sulle terrazze panoramiche dei rifugi Averau e Scoiattoli saranno serviti per cenatramonti infuocati e piatti della cucina tradizionale ampezzana. Per l’occasione sarà possibile raggiungere i rifugi con la seggiovia delle 5 Torri dalle 19.00 alle 23.00 e visitare il museo delle 5 Torri al calar della sera in compagnia del professor Paolo Giacomel, esperto di storia locale

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