Consulta: chiuso sondaggio online senatori ‘Italia Lavori In Corso’, preferenze a Rodotà

Pubblicato il 12 giugno 2014 - da
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C_4_articolo_2050550_upiImageppCurriculum e pagine dedicate in rete sono stati determinanti nella scelta dei componenti la Consulta da parte degli elettori M5S. La tre giorni di sondaggi online promossa dai senatori del gruppo misto Ilc decreta la più alta percentuale di preferenze a favore di Stefano Rodotà

Di Romolo Martelloni
Roma 12 giugno – Si chiude dopo quasi tre giorni il sondaggio online promosso dalla componente del Gruppo Misto al Senato Italia Lavori In Corso, formata dai senatori ex M5S. Il sondaggio era stato aperto Lunedì alle 12 con una rosa di nomi in parte decisa dal gruppo di senatori ed in parte formulata secondo delle indicazioni di attivisti arrivate sul blog ufficiale www.italialavoriincorso.it. Di tutti, i partecipanti al sondaggio hanno potuto visionare il curriculum e le pagine internet a loro dedicate, in modo tale da verificare prima del voto i requisiti di onorabilità, competenza, trasparenza, e imparzialità necessari per ricoprire il ruolo di giudice di questo importantissimo organo per il funzionamento della nostra democrazia. “Con questa procedura – si legge in una nota di Fabrizio Bocchino a nome dei senatori di Ilc – abbiamo voluto dare un nuovo corso al modo in cui bisogna fare politica, al modo in cui la vogliamo fare noi. Il coinvolgimento di attivisti e elettori informati nelle definizione delle scelte politiche del gruppo parlamentare, anche in quelle più importanti, è un punto fondamentale del concetto di democrazia partecipata, un punto che non abbiamo potuto sviluppare appieno durante la nostra permanenza nel gruppo del M5S”, ha dichiarato il Sen. Bocchino. “La vicenda delle espulsioni e delle dimissioni dei colleghi in segno di protesta contro le modalità seguite, oggetto ieri di discussione in aula del Senato, e nella quale lo stesso Sen. Buccarella ha ammesso che sono stati compiuti degli errori  è emblematica. Il ricorso alla rete deve essere fatto in modo imparziale e non tendenzioso. Quando a decidere veramente è solo in uno, si combinano sempre pasticci, proprio come succede nella vecchia politica.” conclude Bocchino. Venendo al sondaggio, alla domanda  “Voi, chi vedreste meglio a ricoprire il ruolo di giudice della Consulta?”, gli iscritti al
portale web hanno risposto Stefano Rodotà (22%), Francesco Saverio Borrelli (18%), Lorenza Carlassarre (15%) e Giancarlo Caselli (13%), mentre altri candidati hanno ottenuto meno del 10% di preferenze.

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