Lavoro, Confsal chiede lo sblocco dei rinnovi del contratto e del turn-over al ministro Madia

Pubblicato il 12 giugno 2014 - da
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NIGI-VAR23102013114820Confsal, la proposta governativa è disorganica, incoerente e penalizzante per i lavoratori pubblici.

  Roma, 12 giugno –  La Confsal – la quarta confederazione sindacale – ha partecipato all’incontro di Palazzo Vidoni tra il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Marianna Madia, e le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego sulla riforma della pubblica amministrazione.La delegazione della Confederazione autonoma, guidata dal segretario generale, Marco Paolo Nigi, ha valutato la proposta go vernativa disorganica, incoerente e penalizzante per i lavoratori pubblici. Le politiche del personale, soprattutto per quanto riguarda gli istituti del trattenimento in servizio, della mobilità, dell’esonero dal servizio e del  part-time non potranno realizzare l’annunciato obiettivo di un “significativo” ricambio generazionale, in assenza di un immediato sblocco del turn-over.La Confsal, inoltre, ha denunciato la grave invadenza del legislatore in materia contrattuale al punto da intaccare i principi fondanti della privatizzazione e della contrattualizzazione del rapporto di lavoro. La confederazione autonoma, infine, denuncia con forza la mancanza di una “precisa” proposta governativa per il rinnovo dei contratti pubblici, scaduti nel lontano dicembre 2009.Alla fine dell’incontro il segretario generale, Marco Paolo Nigi ha dichiarato: “La proposta governativa non garantisce le giuste tutele dal punto di vista giuridico ed economico per i dipendenti pubblici, già penalizzati da ricorrenti provvedimenti finanziari pesanti e iniqui”. Nigi ha continuato: “La vera riforma della Pubblica Amministrazione dovrà essere incentrata sul ricambio generazionale con l’immediato sblocco del turn-over e sulla valorizzazione economica del personale attraverso il rinnovo del contratto di lavoro”. E ha concluso: “Alla luce dei deludenti esiti dell’incontro con il ministro Madia, non possiamo escludere la programmazione di azioni sindacali di protesta e di lotta”.

 

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