Come nasce un’ idea

Pubblicato il 13 giugno 2015 - da
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Il Comitato Insieme per l’Arte nasce nel 2012 dal desiderio di una bimba che vuole salvare una chiesetta in rovina nel suo paese. Da quel momento tanta la strada percorsa con l’aiuto di versi poetici e un imperativo che parte dal cuore: salvare l’arte e la storia del nostro popolo a colpi di penna

 

di Ella Clafiria Grimaldi

presidente del Comitato Insieme per l’Arte

 

 

11421481_10153414081534282_691494770_nRoma, 13 giugno – In una mattina qualunque di qualche anno fa, leggendo tra le mail mi accorgo che ce n’è una molto singolare: è quella di una bambina che usando l’account di sua madre (mia amica) così mi scrive: “Cara signora Grimaldi, nel mio paese a San Paolo di Civitate in provincia di Foggia c’è una bellissima chiesa dedicata a San Nicola ma è sempre stata chiusa, fin da quando sono nata, e tutte le volte che ci passo davanti mi sembra che pianga e io chiudo gli occhi per immaginare tutte le cose belle che ci sono dentro. Chissà se un giorno riuscirò a vederla aperta e sentirò il suono delle sue campane! La Chiesa è pericolante e abbandonata; a nessuno interessa il suo stato, la mamma inoltre mi ha detto che lei scrive delle belle poesie. Anche io ne ho scritto una per la nostra povera chiesetta, ti piace?” Di primo acchito sorrisi. Una poesia scritta da una bimba per una chiesetta (una tra le tante) in un paese della lunghissima Puglia, transennata e inagibile dall’ultimo terremoto, non era un messaggio così importante e nemmeno quello che stavo aspettando, però mentre leggevo quei versi ne coglievo la purezza, la dolcezza.  Dopo un attimo di silenzio però mi immersi di nuovo nel mio lavoro, iniziando la giornata come sempre. Passavano i giorni e quella mail non arrivava.  Ormai era diventato un rito, aprivo il messaggio della bimba e poi lo richiudevo riproponendomi di telefonare alla madre per un saluto cordiale. Una mattina però mi venne da pensare, dopo essermi compiaciuta del fatto che una bambina scrivesse a me, solo perché la mamma le raccontava delle “mie belle poesie” e iniziai a cogliervi un significato molto più profondo. Ebbi questa intuizione: un cuore puro crede che la poesia possa riaprire le porte di un edificio d’importanza artistica e culturale chiuso dagli uomini e dimenticato dalle istituzioni. A una domanda simile fatta da colei che in quel momento era il simbolo del futuro, bisognava rispondere e non in maniera approssimativa ma adeguatamente, una risposta che fosse poi speranza di un mondo migliore – quello – che stava per aprirsi davanti a lei. Ci sono domande fatte dai bambini alle quali noi adulti  abbiamo il dovere morale di dare una risposta, sia per rafforzare la loro autostima e sostenerli nella crescita, sia per aiutarli a comprendere l’importanza della memoria culturale e renderli consapevoli delle loro radici. Il passato genera conoscenza necessaria per costruire il futuro.

Perché l’uomo “moderno” è incapace di conservare bellezza?

La piccola chiesetta in stile tardo-barocco pugliese, una come tante sparse nelle dimenticate periferie italiane, poteva diventare il simbolo di una crociata per la salvezza dell’arte, utilizzando come arma il mezzo più tagliente che ci sia, la penna. Quella semplice poesia divenne per me musa ispiratrice. “Ma certo piccola, vedrai che riusciremo a riaprire il portone di quella chiesa, ho inviato una mail a tutti i poeti d’Italia e “insieme” scriveremo una poesia proprio come hai fatto tu, e magari le leggeremo tutte sotto  quel campanile, d’estate. Vedrai, faremo una bella festa alla tua chiesetta. Gesù potrà ascoltare le nostre suppliche e insieme a Lui ascolteranno anche tutti quelli che verranno e quelli che comandano. Chissà, forse riusciremo a convincerli a riaprire la tua chiesetta”. Questa fu la mia risposta: la speranza, la forza, quella voglia di combattere Insieme per l’Arte. Dopo le promesse a caldo, doveva seguire l’impegno e io cominciavo a vacillare pensando che forse non era stata una buona idea scrivere a una bimba quelle promesse. Poi dove avrei potuto reclutare tutti i poeti disposti a scrivere per la salvezza di una chiesetta del sud abbandonata all’incuria e intrappolata dai grovigli burocratici? È bello vedere come un’idea prenda forma e diventi una bella pagina di storia scritta da un gruppo di giovani sognatori che hanno voluto credere nel potere dei versi quale mezzo per salvare il  mondo. Accolsi la sfida, lanciai un appello nel web tra gli amici che conoscevo. Il tema era realizzare un’antologia poetica che non solo raccontasse le bellezze artistiche della chiesa, ma che ne richiedesse la sua salvaguardia. Fu un inaspettato effetto boomerang. Risposero in tanti dalle Alpi alla Sicilia, credenti e atei uniti in un unico grido: Una poesia per l’Arte, salviamo la bellezza dall’indifferenza dell’uomo! Partendo dal concetto che cultura è risorsa e volano per un possibile sviluppo socio-economico, è doveroso che ognuno si adoperi per valorizzare e tutelare il nostro patrimonio artistico culturale e ambientale. Perché dunque non usare la penna per risvegliare coscienze, per raccontare bellezze, per trasmettere esperienza e tradizione, per difendere l’arte? Fu una bella festa. La bimba recitò la sua poesia sotto il campanile che quella sera divenne il faro per illuminare le coscienze. Tutti noi abbiamo voluto credere nella forza delle parole. Senza saperlo, si realizzava un miracolo. Dopo quella esperienza, un gruppo di scrittori decise di restare unito, di non perdersi di vista, e man mano emerse la voglia di continuare a scrivere utilizzando la poesia come messaggio. Nasce così in Puglia il Comitato Insieme per l’Arte un gruppo affiatato di artisti volontari della cultura sempre più numeroso e itinerante che raccoglie adesioni dall’Italia intera. Un’arte che si crea attraverso l’interattività e che si sviluppa attraverso le diverse espressioni artistiche per convergere in una specifica finalità sociale. Scrittori, pittori, gente dello spettacolo si danno appuntamento irrinunciabile durante l’anno per confrontarsi e per realizzare eventi culturali e di beneficenza. Dal 2012 il comitato ha realizzato ben 7 rassegne poetiche in varie località della penisola, un fenomeno spesso sotto i riflettori dei media che sta suscitando un crescente interesse negli ambienti della cultura, al suo interno conta circa 50 adesioni numero in aumento per un fenomeno non più localistico ma che partendo spontaneamente da un piccolo paese del Tavoliere delle Puglie ha assunto i caratteri di una crociata nazionale, per l’Arte con l’Arte! Il comitato è un movimento di respiro nazionale che intende sensibilizzare amministratori locali e associazioni alla salvaguardia del territorio e alla sua valorizzazione turistica.

 

 

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