Cinema Days a Roma, tutti i film a 3 euro: ecco come

Pubblicato il 6 ottobre 2015 - da
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Dal 12 al 15 ottobre in 2500 sale d’Italia

Cinema-Days-2015Roma, 6 ottobre- Andare al cinema a Roma a soli 3 euro? A ottobre si può. Arrivano nella capitale i Cinema Days, rassegna che permette al pubblico di gustare le pellicole del momento in 2500 sale d’Italia a meno di 5 euro a film. Cinema Days si terranno in tutta la penisola dal 12 al 15 ottobre. L’iniziativa è stata organizzata grazie alla collaborazione tra MIBACT (ministero della cultura), Anem (esercenti multiplex), Anec (esercenti cinema), Anica (industria cinematografica) e sponsor vari, a pochi giorni dall’edizione 2015 della Festa del Cinema di Roma. FESTA DEL CINEMA – In principio, nel 2006, fu la “Cinema. Festa internazionale di Roma”. Ma, già due anni dopo, la manifestazione cinematografica capitolina che si tiene ogni autunno all’Auditorium Parco della Musica divenne il “Festival Internazionale del Film di Roma”. Negli anni seguenti si è rimasti un po’ incerti sulla sua esatta denominazione. Così, quest’anno, a fare chiarezza ci ha pensato Antonio Monda, il nuovo direttore artistico del Festival. Anzi, della “Festa”, presentata questa mattina all’Auditorium in presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e del sindaco Ignazio Marino. Sì, perché, come lo stesso Monda ha spiegato, “la mia prima decisione è stata quella di trasformare il Festival in Festa, come peraltro era stata concepita quando fu fondata, dieci anni fa. Può apparire un gioco formale e lessicale, ma in realtà si tratta di una differenza sostanziale: intendo la Festa non solo come un momento di gioia e aggregazione, ma soprattutto di celebrazione del cinema”. ADDIO AI RITUALI – Ma la svolta impressa da Monda non si ferma al cambio nome: in questa decima edizione, presieduta da Piera Detassis e che si terrà nella Capitale dal 16 al 24 ottobre, non ci saranno il concorso e le giurie, né le cerimonie di apertura e chiusura. Secondo il direttore artistico si tratta, infatti, “di rituali che ritengo ingessati e impropri rispetto a quello che ho in mente. Per lo stesso motivo ho deciso di annullare i premi, con l’eccezione di quello del pubblico, tenuto in vita proprio per sottolineare l’elemento di condivisione popolare: nella Festa che ho l’onore di dirigere, ogni film ed ogni ospite è un vincitore nel momento in cui viene invitato”. LE PELLICOLE – E i film “invitati” saranno in tutto trentasette, includendo anche anteprime mondiali ed europee e retrospettive importanti, come quelle dedicate alla Pixar e a Pablo Larrain. Spazio anche a un inedito di 15 minuti di Paolo Sorrentino e a tre pellicole italiane, quelle di Sergio Rubini, Gabriele Mainetti e Claudio Cupellini. Ci sarà, inoltre, il Mia, il mercato internazionale dell’audiovisivo tra le Terme di Diocleziano, il Boscolo Exedra e i cinema Quattro fontane e Moderno. LE PROIEZIONI – Le location prescelte per le proiezioni saranno quelle dell’Auditorium, del vicino MAXXI, dei cinema Eden, Alcazar, Atlantic, Greenwich, Aquila, Cineland Ostia e Casa del cinema sala Trevi. Tre le fasce su cui sarà articolata la festa: gli “Incontri ravvicinati”, i film in selezione e le retrospettive. Nella serie “Incontri ravvicinati” saranno presenti Jude Law, Wes Anderson, Joel Coen oltre agli italiani Paolo Sorrentino, Paolo Villaggio, con le versioni restaurate dei primi due Fantozzi, Dario Argento e la coppia Carlo Verdone e Paola Cortellesi. Nella selezione ufficiale spicca tra tutti i film l’anteprima “Truth” di James Vanderbilt con il super cast, potenzialmente da red carpet, composto da Cate Blanchett, Robert Redford e Dennis Quaid. Ma non sono da meno “The Walk”, il film in 3d di Robert Zemeckis, con Ben Kingsley e Joseph Gordon Levitt, “Distancias cortas” di Luca Ortega, “Eva no duerme”, film dedicato al mistero legato al corpo della defunta Eva Peron, con Gael Garcia Bernal, “Experimenter” di Micheal Almereyda con Wynona Ryder, “Freeheld” di Peter Sollet, con Julianne Moore ed Ellen Page, “Junun” di Paul Thomas Anderson e tanti altri ancora. Tre i film italiani, “tutti di genere” secondo Monda. C’è quello dell’esordiente Gabriele Mainetti, “Lo chiamavano Jeeg robot” con Claudio Santamaria, “Alaska” di Claudio Cupellini con Elio Germano e la nuova commedia di Sergio Rubini “Dobbiamo parlare” con Fabrizio Bentivoglio, oltre al documentario di Gianni Amelia “Registro di classe”. Infine spazio agli omaggi, come quello ai fratelli Taviani, oggi presenti in sala, o a Pasolini, Ettore Scola, Frank Sinatra e Hitchcock con la proiezione della celebre intervista fatta da Francois Truffaut. Confermata inoltre anche quest’anno la sezione Alice nella città dedicata ai giovani. Tra gli ospiti celebri anche Renzo Piano, che parlerà del rapporto tra cinema e architettura, e Riccardo Muti.

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